SEQUESTRO DA 60 CHILI DI DROGA AD APRILIA: 12 ANNI DI RECLUSIONE PER GALVANI, 4 ANNI E 4 MESI PER LA COMPLICE

Aprilia, maxi sequestro di droga della Polizia di Stato: condannati un uomo e una donna, entrambi di 51 anni

Una condanna pesante a 12 anni di reclusione, per di più col giudizio abbreviato, è stata comminata al 51enne di Aprilia, Simone Galvani, accusato di detenzione di un maxi carico di droga e arrestato a marzo scorso dalla Polizia di Stato nella città del nord pontino. Ad essere condannata, sempre in abbreviato, anche la coetanea e complice Teresa Raponi: 4 anni e 4 mesi di reclusione.

Sono queste le sentenze pronunciate oggi, 8 ottobre, dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli. Il pubblico ministero Martina Taglione aveva chiesta la stessa pena per Galvani e appena più alta – 6 anni – per Raponi.

Dopo l’arresto di marzo, entrambi si erano avvalsi della facoltà di non rispondere rispetto al carico di droga trovato nella loro disponibilità: in tutto 60 chili di droga, di cui 58 di hashish e due di cocaina, la maggior parte dei quali attribuiti all’uomo e il restante alla donna. Secondo la difesa, sulla base della consulenza tecnica, la droga aveva un principio attivo molto basso per cui in realtà il carico era di 20 chili rispetto ai 60 sequestrati.

Al termine dell’interrogatorio di convalida dell’arresto di marzo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Paolo Romano, aveva diversificato le sue decisioni: ordinanza di custodia cautelare in carcere per Galvani, domiciliari per Raponi. I due imputati sono ancora ristretti alle rispettive misure.

Era stata la Squadra Mobile di Latina, diretta dal dirigente Giuseppe Lodeserto, a trarre in arresto la coppia, trovati in possesso dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente all’interno di un appartamento ad Aprilia, tra via Toscanini e Via Cagliari.

Le attività investigative condotte dagli investigatori della Squadra Mobile avevano consentito di individuare i due soggetti, il cui appartamento era stato sottoposto a perquisizione dagli agenti nel corso di un mirato servizio di osservazione e controllo predisposto nelle prime ore della mattinata del 4 marzo.

Nel corso delle operazioni, i poliziotti avevano notato la donna, Teresa Raponi, giungere nei pressi dell’abitazione dell’uomo, Simone Galvani, e ricevere da quest’ultimo uno scatolone, poi riposto all’interno della propria autovettura. A quel punto i poliziotti avevano deciso di intervenire: mentre una pattuglia seguiva la donna, un’altra faceva accesso nell’abitazione dell’uomo.

Raponi era stata fermata poco dopo, in Via Monteverdi, e, all’interno dello scatolone appena ricevuto, gli agenti avevano rinvenuto circa 5,85 chilogrammi di hashish, immediatamente sequestrati.

Contestualmente, la perquisizione effettuata presso l’abitazione di Galvani aveva consentito di rinvenire oltre 54 chilogrammi di hashish custoditi nel garage dell’immobile, nonché oltre un chilogrammo di cocaina nascosto all’interno di un cassetto della camera da letto. Il 51enne è noto alle forze dell’ordine per reati specifici: nel 2013, fu arrestato con cocaina e hashish.

Nel corso delle operazioni erano stati inoltre sequestrati 370 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, un foglio manoscritto con annotazioni riconducibili alla contabilità dell’attività illecita, nonché diverso materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente, tra cui una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, rotoli di nastro adesivo, pellicola e numerose buste in nylon.

Al termine delle attività entrambi i soggetti erano stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotti presso gli istituti penitenziari competenti, a disposizione della Procura della Repubblica.

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