Sorpresi e arrestati a maggio 2025 ad Aprilia con cocaina e crack: condannato anche il secondo uomo
Assolto per detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti e condannato per il reato di ricettazione. Si è concluso così, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Renata Naso, il processo a carico del 36enne Christian Milletti, difeso dagli avvocati Maria Antonietta Cestra e Pietro Papa.
Era stato arrestato, insieme al complice italiano, a maggio 2025, il 21enne di Camposampiero, in provincia di Padova, Zeljko Dragoljubovic. Il giovane era stato fermato insieme al 36enne Milletti con quasi 7 grammi tra cocaina e cristalli di crack, da cui, secondo gli inquirenti, sarebbero ricavabili 42 dosi di droga.
Il 21enne, difeso dall’avvocato Sandro Marcheselli, si è visto accogliere lo scorso 23 aprile, il patteggiamento a 2 anni e 6 mesi, con pena sospesa. Una decisione presa dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, con il benestare del pubblico ministero Marco Giancristofaro che ha dato parere favorevole.
Il giovane si trovava ristretto in carcere e, in ragione del patteggiamento con pena sospesa, aveva ottenuto la liberazione dalla misura restrittiva.
Milletti, invece, ha scelto di essere giudicato con rito ordinario. Doveva rispondere non solo del reato di spaccio, ma anche per quello di ricettazione in quanto, secondo l’accusa, per procurarsi un ingiusto profitto, avrebbe ricevuto ad Aprilia, da persone rimaste ignote, l’autovettura Jeep Mod. Renegade rubata.
Al termine della camera di consiglio, il giudice Naso ha assolto, come da richiesta della difesa, l’imputato dal reato di spaccio, condannandolo a 2 anni e 6 mesi per quello di ricettazione, oltreché a 900 euro di multa.
