CALCATORE: “DOPO 20 ANNI LA COMUNITÀ ATTENDE LE OPERE”

Calcatore, l’assessore Corradini: “Dopo vent’anni la comunità attende le opere. Ora serve un quadro certo e completo”

Dopo la lettera del dirigente Biasini alla Scarl “Calcatore Domani”, il titolare dell’Urbanistica: «Il nostro compito è portare a compimento il programma e restituire alla città ciò che le spetta»

“Sono trascorsi troppi anni. Il Calcatore è un programma pensato per rigenerare un’intera parte della città e per dotarla di opere pubbliche che i terracinesi attendono da tempo. Il nostro dovere, come Amministrazione, è lavorare perché quelle opere siano completate e consegnate alla comunità”. Così l’assessore all’Urbanistica Gianluca Corradini, all’indomani della lettera con cui il dirigente del dipartimento Pianificazione Urbanistica, Roberto Biasini, ha chiesto alla Scarl “Calcatore Domani” di fornire la documentazione necessaria ad aggiornare il quadro degli interventi.

La vicenda ha una lunga storia amministrativa: prende avvio con l’Accordo di Programma del 2 dicembre 2005, approvato con Decreto del Presidente della Regione Lazio n. 8/2006 e finalizzato al programma di recupero urbano in variante al PRG di Terracina, e prosegue con la “Modifica e integrazione” sottoscritta il 30 aprile 2008 tra Regione e Comune, approvata con decreto n. 401 dell’8 luglio 2008 e pubblicata sul BURL del 14 agosto 2008.

“La missiva, spiega Corradini, “segue la riunione del Collegio di Vigilanza del 12 marzo scorso, svoltasi negli uffici regionali. In quella sede si è avviata una ricognizione complessiva, nel corso della quale è emersa la necessità di integrare i fascicoli d’archivio, cartacei e informatici. Dopo tanti anni, è una circostanza che non può essere considerata soddisfacente: una pratica di tale rilevanza dovrebbe poter contare su una documentazione completa e immediatamente disponibile, senza dover chiedere informazioni al soggetto attuatore. Per questo è nostra intenzione, insieme agli uffici, lavorare affinché la ricostruzione degli atti sia definita in modo ordinato e stabile”.

Tra le richieste rivolte alla società consortile, l’assessore ne indica due come particolarmente qualificanti: “Una relazione sullo stato dei lavori eseguiti e da eseguire, distinta per stralci funzionali, sia per le opere pubbliche sia per quelle private, e l’elenco dei titoli abilitativi in corso di validità. Sono i due elementi che consentono di avere un quadro aggiornato e di definire con chiarezza tempi e modalità per il completamento degli interventi”. La documentazione dovrà pervenire entro trenta giorni dalla notifica.

Corradini richiama poi il rispetto degli impegni assunti: “L’Accordo di Programma e le convenzioni stabiliscono diritti e doveri per tutti i soggetti coinvolti. Il nostro obiettivo è che tali previsioni trovino piena e puntuale applicazione, nell’interesse della collettività”.

Quanto all’eventuale proroga per le opere pubbliche, l’assessore precisa che «la richiesta di documentazione prescinde da ogni valutazione in merito: qualsiasi decisione potrà essere assunta solo nel rispetto dei presupposti previsti dalle convenzioni».

“Dopo due decenni”, conclude Corradini, “i cittadini hanno diritto di vedere finalmente concluso un percorso avviato nel 2005. Lavoreremo con la Regione e con tutti i soggetti interessati, con spirito di collaborazione e con un solo obiettivo: dare a Terracina un quartiere completo, con opere pubbliche realizzate, fruibili e consegnate alla città”.

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