Rifiuti, Bassiano Futura attacca: “Poca trasparenza e tariffe al buio. Depositata diffida in autotutela e accesso agli atti sulla delibera PEF”
Il gruppo consiliare “Bassiano Futura” passa all’attacco sulla gestione dei rifiuti a Bassiano e deposita una pesante e dettagliata richiesta di chiarimenti, accesso agli atti e contestuale istanza di rettifica in autotutela contro la Delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 23 luglio 2026. L’atto nel mirino è quello con cui la maggioranza ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2027 (con stime fino al 2029 secondo il metodo MTR-3 di ARERA), la relazione sul piano regolatorio e gli affidamenti temporanei del servizio.
Per l’opposizione, il provvedimento presenta troppe zone d’ombra che rischiano di tradursi nell’ennesimo salasso ingiustificato sulle tasche dei cittadini, oltre a sollevare forti dubbi sulla legittimità dei continui affidamenti provvisori. “I cittadini di Bassiano non possono continuare a pagare a scatola chiusa per un servizio che presenta forti criticità gestionali e procedurali” dichiarano duramente i rappresentanti di Bassiano Futura.
“La delibera dello scorso luglio va immediatamente fermata e rettificata. Non tollereremo che l’approssimazione amministrativa di questa maggioranza venga scaricata sui contribuenti attraverso tariffe TARI gonfiate o calcolate su criteri poco chiari. Esigiamo trasparenza immediata”.
Con l’atto notificato al Comune, Bassiano Futura pretende risposte perentorie su tre fronti specifici: Costi gonfiati o ingiustificati: Verifica immediata dei calcoli del PEF 2026-2027 per bloccare sul nascere qualsiasi aumento tariffario illegittimo. Piano Regolatorio opaco: Controllo della reale conformità della relazione rispetto alle rigide prescrizioni di ARERA.
Il nodo degli affidamenti temporanei: Chiarezza assoluta sulle procedure e sulle reali motivazioni che hanno portato ad affidare il servizio in via d’urgenza e temporanea, verificando se vi sia stato un danno economico per le casse comunali.
Il gruppo consiliare sottolinea che la richiesta di autotutela è un atto formale che impone all’Amministrazione di fermarsi e correggere i propri errori prima che sia troppo tardi. Se non arriveranno risposte chiare e l’accesso totale ai documenti richiesti, l’opposizione è pronta a interessare le autorità superiori e gli organi di controllo competenti.
La maggioranza non può continuare a sfuggire al confronto su temi così delicati. I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e se le procedure seguite rispettano la legge.
