SABAUDIA, MAZZALI (FI) ABBANDONA L’AULA CON L’OPPOSIZIONE: “MAGGIORANZA AL CAPOLINEA”

Massimo Mazzali
Massimo Mazzali

Sabaudia, al capolinea la maggioranza del Sindaco Mosca: l’opposizione e il consigliere Mazzali abbandonano l’aula per difendere la trasparenza e le regole democratiche

“Il Consiglio comunale di Sabaudia tenutosi nella serata di ieri ha scritto una delle pagine più critiche e opache non solo di questa consiliatura ma della storia di Sabaudia. Abbiamo avuto la definitiva ed inequivocabile conferma che la crisi che attraversa l’attuale maggioranza e, in primo luogo, l’amministrazione guidata dal Sindaco Alberto Mosca è irreversibile”. Lo dichiarano, in una nota, i consiglieri comunali di minoranza.

“La seduta, giunta con gravissimo e inaccettabile ritardo rispetto ai termini tassativi fissati dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e dal Regolamento comunale – che imponevano la convocazione entro la metà di settembre, a venti giorni dalla richiesta formale – si è rapidamente trasformata nell’ennesima dimostrazione di chiusura istituzionale e di totale assenza di trasparenza amministrativa. La richiesta delle opposizioni era finalizzata, infatti, a discutere degli aspetti politici relativi alla gestione dei bandi per l’assegnazione dei chioschi ritenuta non conforme agli indirizzi del consiglio comunale.

Durante i lavori, il consigliere Mazzali (Gruppo Forza Italia, espressione della maggioranza) ha posto interrogativi puntuali, circostanziati e fortemente urgenti in merito alla gestione delle gare per la concessione dei chioschi sul lungomare di Sabaudia. Domande cruciali, già sollevate in precedenza e rimaste colpevolmente inevase, alle quali l’amministrazione, il Sindaco in particolare, ha nuovamente scelto di sottrarsi, replicando con un silenzio assordante e irrispettoso nei confronti dell’intera cittadinanza.

Di fronte a questo muro di gomma e all’ennesimo tentativo di eludere il controllo democratico, il consigliere Mazzali, insieme ai consiglieri di minoranza Avvisati, Brina, Lucci, Massimi e Mincarelli, ha compiuto un gesto politico forte e ineccepibile sul piano istituzionale: l’abbandono dell’aula consiliare.

Tale azione ha determinato l’immediato venir meno del numero legale, costringendo all’interruzione della seduta. Una presa di posizione netta e inevitabile per denunciare l’arroganza di chi amministra e l’umiliazione sistematica delle prerogative del Consiglio comunale.

Quanto accaduto ieri sera certifica una realtà che denunciamo da tempo: il Sindaco Alberto Mosca non ha più una maggioranza politica né la legittimazione numerica per governare la città. L’amministrazione è ormai logorata da lacerazioni interne e immobilismo amministrativo, arrivando a bloccare il confronto sui temi caldi dello sviluppo economico e della gestione del territorio per mere convenienze di sopravvivenza.

La città di Sabaudia merita rispetto, trasparenza e un governo autorevole, capace di rispondere alle istanze dei cittadini e di rispettare le regole della democrazia. Uno stallo istituzionale di questa portata danneggia il tessuto economico e sociale della nostra comunità.

Per il bene di Sabaudia, il Sindaco prenda atto del fallimento politico e istituzionale della sua maggioranza e rassegni immediatamente le dimissioni”.

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