“Non è accettabile che su un intervento così importante per il futuro del nostro litorale i consiglieri comunali e la città debbano apprendere le novità quasi esclusivamente dagli articoli di giornale”.
È questo il senso della richiesta con cui i consiglieri di Latina Bene Comune, Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, chiedono la convocazione urgente di una commissione congiunta Ambiente e Marina, presiedute rispettivamente da Alessandro Porzi e da Pina Cochi, sul progetto di difesa della costa tra Foce Verde e Capo Portiere.
“Parliamo di un intervento che ormai da anni viene indicato come strategico per affrontare l’erosione del litorale e che vale complessivamente circa 6,5 milioni di euro – spiegano da Lbc – Un progetto nato nell’ambito di un finanziamento originariamente destinato al Comune di Latina e che un anno fa, a ottobre 2025, attraverso l’accordo sottoscritto con la Regione Lazio, è passato sotto la responsabilità regionale.
Nel comunicato del 30 ottobre 2025 il Comune presentava l’accordo come il passaggio decisivo verso la realizzazione dell’opera, annunciando l’avvio della fase operativa e la futura realizzazione di pennelli, barriere soffolte e interventi di ripascimento. A distanza di quasi un anno invece, siamo ancora a discutere di criticità, approfondimenti, autorizzazioni e modifiche progettuali.
La questione non è soltanto politica. È necessario capire cosa sia concretamente accaduto al progetto, quali siano le richieste formulate dalla Regione, quali siano le criticità ambientali e tecniche emerse e soprattutto quali siano oggi i tempi reali per arrivare alla realizzazione delle opere. La Regione, del resto, aveva già evidenziato, ad ottobre 2025, la necessità di ulteriori studi per valutare gli effetti dell’intervento nel medio e lungo periodo e per programmare adeguatamente la manutenzione dell’arenile. Nel frattempo sono emerse anche forti perplessità sugli effetti che le opere rigide potrebbero produrre sui tratti di costa posti sottoflutto, fino all’area del Parco del Circeo.
Perché il progetto non è allora stato riformulato già lo scorso anno così come oggi suggerisce Regione, con soluzioni meno impattanti rispetto i pennelli tanto cari all’assessore Di Cocco? – domandano i consiglieri – Dov’è la cabina di regia che stabilisca una volta e per tutte quali strategie attuare complessivamente sul nostro lungomare? Non siamo contrari alla necessità di intervenire contro l’erosione anzi, siamo i primi a sostenere che il problema debba essere affrontato con urgenza e con una visione complessiva. Ma proprio perché parliamo di un intervento così importante e di risorse pubbliche così rilevanti, pretendiamo chiarezza”.
Come sottolineano i consiglieri, è un problema anche di trasparenza istituzionale. “È grave che notizie relative a un progetto strategico per il nostro litorale, finanziato con milioni di euro pubblici e passato dalla gestione comunale a quella regionale, arrivino all’opposizione e ai consiglieri comunali principalmente attraverso gli organi di stampa – aggiungono – La commissione Marina e la commissione Ambiente dovrebbero essere il luogo nel quale queste questioni vengono affrontate, discusse e approfondite prima che diventino notizie di stampa”.
Da qui la richiesta della commissione: “Invitiamo i presidenti Pina Cochi e Alessandro Porzi a convocare in urgenza sul tema. Gli argomenti non mancano: erosione costiera, tutela del litorale, gestione ambientale. Abbiamo il dovere oltre che il diritto di approfondire queste tematiche strategiche per la nostra città prima di ora. La richiesta di convocazione prevede inoltre che ai consiglieri vengano trasmessi prima della seduta tutti gli atti relativi al progetto, compresi l’accordo Comune-Regione, gli elaborati progettuali, la documentazione relativa a VIA e VINCA, le osservazioni degli enti coinvolti, le richieste di integrazione formulate dalla Regione, gli eventuali nuovi studi e il cronoprogramma aggiornato. Non chiediamo una passerella politica.
Chiediamo di vedere le carte e di capire dove siamo arrivati. Dopo anni di annunci, l’ennesimo finanziamento individuato nella passata consiliatura e il passaggio della responsabilità messo ora in capo a Regione, i cittadini hanno diritto di sapere quando e come si intenda finalmente intervenire sul loro litorale.” C’è poi un dato che rende ancora più urgente il confronto: nella seduta del maggio 2026 della commissione regionale competente sull’erosione costiera, la stessa Regione aveva illustrato un quadro di interventi per il litorale pontino, sottolineando la necessità di una visione complessiva e di un coordinamento degli interventi.
“Per questo – concludono i consiglieri di Latina Bene Comune – riteniamo non più rinviabile una seduta di una commissione congiunta Ambiente e Marina dedicata esclusivamente alla difesa della costa. La tutela del nostro litorale non può essere affrontata a colpi di comunicati stampa: servono atti, responsabilità, tempi certi e soprattutto una strategia”.
