CICLISTA INVESTITO E UCCISO IN VIA TIVERA: ACCUSATA DI OMICIDIO STRADALE, CHIEDERE DI PATTEGGIARE

Danilo Roselli
Danilo Roselli

Incidente mortale in Via Tivera, nel territorio tra Cisterna e Lanuvio: rinviata al prossimo anno l’udienza preliminare

Si terrà il prossimo 5 febbraio l’udienza preliminare per la 52enne Angela Morelli, assistita dall’avvocato Francesco Ferrara e accusata dell’omicidio stradale di Danilo Roselli morto in un incidente stradale avvenuto il 5 novembre 2024. La difesa ha presentato una richiesta di patteggiamento e sarà il giudice per l’udienza preliminare a valutare se accoglierla o meno.

La Polizia Locale di Cisterna, a distanza di pochi giorno dal sinistro, aveva chiuso le indagini nei confronti della donna che, a novembre di due anni fa, aveva travolto e ucciso con l’auto il ciclista 67enne Danilo Roselli.

L’incidente era accaduto in via Tivera, nel territorio del Comune di Cisterna, un’arteria che già in passato ha visto la morte di utenti della strada. Intorno alle ore 9 del 5 novembre, la tragica sorte era toccata a Roselli, residente a Lanuvio e originario di Albano Laziale, investito e ucciso dall’auto.

Il ciclista si trovava insieme ad un gruppo di persone, sette amici tutti in bicicletta. L’impatto fatale era avvenuto nei pressi di un’area di servizio, vicino all’area di Doganella: a travolgere l’uomo una Kia Rio, guidata dalla donna, che aveva fatto sbalzare di diversi metri la vittima che, prima di cadere sull’asfalto, aveva sbattuto violentemente contro il parabrezza dell’auto.

Dopo lo scontro, erano stati allertati i soccorritori che non avevano potuto che constatare il decesso dell’uomo, mentre la donna era stata condotta su un’ambulanza nel nosocomio civile pontino “Santa Maria Goretti” per via delle ferite riportate e, sopratutto, perché sotto choc.

Sul posto gli agenti della Polizia Locale per i primi rilievi e l’acquisizione delle immagini captate dalla video-sorveglianza dell’area di servizio. Il Comune aveva annunciato che via Tivera sarebbe stata chiusa causa per il sinistro stradale, in modo da permettere gli accertamenti.

Nell’immediatezza dei fatti, il magistrato di turno della Procura di Latina, Marco Giancristofaro, aveva disposto l’esame autoptico sul corpo dell’uomo che era stato eseguito da un medico legale. Dopodiché si erano celebrati i funerali dell’uomo presso la chiesa di San Giovanni Battista a Campoleone. Il 67enne aveva lasciato moglie e due figli.

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