Rifiuti a Terracina, l’assessore Maurizio Casabona: “Niente sacchi neri, ma nessun allarmismo. Mastelli in arrivo quanto prima”. L’assessore all’Ambiente chiarisce i contenuti dell’ordinanza n. 52 del 28 settembre 2026 e rassicura i cittadini: fase transitoria per chi non ha ancora i contenitori.
“Voglio fare chiarezza e, soprattutto, tranquillizzare tutti”, esordisce Casabona, intervenendo dopo le domande e le preoccupazioni sollevate dai cittadini alla pubblicazione dell’ordinanza sul corretto conferimento dei rifiuti.
I mastelli. “La nuova ditta Super Eco si sta organizzando per la consegna”, spiega Casabona. L’Amministrazione ha chiesto contenitori predisposti per la futura tariffa puntuale, resistenti alla pioggia e, per i condomini, impilabili, così da non ingombrare i balconi. La distribuzione partirà appena completata l’organizzazione necessaria. Nel frattempo, assicura l’assessore, “ci sarà una fase transitoria, senza creare difficoltà a chi è ancora in attesa”.
Il divieto dei sacchi neri. Su un punto, però, Casabona non ammette rinvii: “Una cosa va fatta subito: niente sacchi neri”. L’ordinanza n. 52 vieta infatti i sacchi neri o comunque non trasparenti. Il residuo secco va conferito in sacchi trasparenti o semitrasparenti, e lo stesso vale per sfalci d’erba e piccoli residui vegetali, quando è previsto il conferimento in sacco.
Attenzione al martedì. “Il martedì è il giorno del residuo secco, non il giorno del “buttiamo tutto”, avverte l’assessore. Nel sacco devono finire solo i rifiuti non differenziabili, mentre carta, plastica, vetro e le altre frazioni vanno conferite separatamente.
Le buste a carico dei cittadini. Il nuovo appalto non prevede la distribuzione dei sacchetti da parte della ditta: dovranno essere acquistati autonomamente, scegliendo quello corretto per ogni tipo di rifiuto. Per l’umido, in particolare, sono ammessi solo sacchetti biodegradabili e compostabili.
Le ragioni della svolta. Secondo Casabona, negli ultimi anni è cresciuta la quantità di indifferenziato, con maggiori costi di trattamento e smaltimento che si riflettono sulla TARI. “Meno indifferenziato, meno costi di smaltimento”, sintetizza. Se la raccolta differenziata aumenterà, sarà possibile ridurre i costi e, in prospettiva, anche la tassa. “Non è solo una questione di regole: è una questione di ambiente, servizio e anche di costi per i cittadini»”
L’assessore promette di tenere informata la cittadinanza sulla consegna dei mastelli e sull’avvio delle nuove modalità, e chiude con tre slogan: “Differenziamo correttamente. Niente sacchi neri. Il martedì non è il giorno del “butto tutto”.
