NUCLEARE, PSI LATINA: “LA NUOVA LEGGE MINACCIA IL TERRITORIO PONTINO”

Centrale Nucleare di Latina attiva dal 1964 al 1986
Centrale Nucleare di Latina attiva dal 1964 al 1986

Nucleare, Avanti PSI lancia l’allarme sulla Terra Pontina: “La Legge 169/2026 minaccia il territorio. Pronti a presentare il Dossier Ambiente e Salute all’Hotel Europa”

Si accende il dibattito politico in Provincia di Latina all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 29 settembre 2026 n. 169, che conferisce la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. I socialisti di Avanti PSI esprimono profonda preoccupazione per le possibili ricadute sul territorio pontino e annunciano un convegno programmatico che si terrà entro il mese di novembre presso l’Hotel Europa di Latina.

Al centro dell’iniziativa ci sarà la presentazione del Dossier Ispettivo “Ambiente e Salute nella Terra Pontina”, un documento tecnico e politico che analizza le fragilità del territorio e i rischi ecologici, sanitari ed economici connessi a un’ipotesi di ritorno all’atomo in un’area che ha già pagato un pesante tributo con le centrali storiche di Borgo Sabotino e del Garigliano.

«La Pianura Pontina è un ecosistema di bonifica artificiale intrinsecamente fragile, segnato da fenomeni di subsidenza ed erosione costiera» spiegano i rappresentanti di Avanti PSI. «Le nostre falde acquifere sono interconnesse: qualsiasi pressione ambientale derivante dal nucleare metterebbe a rischio l’intera filiera agroalimentare DOP e IGP e il turismo del litorale e del Parco Nazionale del Circeo. Inoltre, lo smantellamento (decommissioning) dei vecchi impianti è ancora una ferita aperta gestita da Sogin. Non accetteremo che decisioni strategiche sulla salute dei cittadini vengano calate dall’alto dal centralismo energetico del Governo».

Il dossier di Avanti PSI evidenzia inoltre lo stato di allerta permanente sul fronte epidemiologico nella provincia, già gravata da carichi industriali chimico-farmaceutici e agricoltura intensiva. I socialisti chiedono che la Provincia di Latina venga dichiarata “area non idonea” a ospitare nuovi impianti o depositi di scorie, proponendo la riconversione definitiva dei siti storici in poli di ricerca per le energie rinnovabili e la bonifica ambientale.

I dettagli del programma e la data ufficiale dell’evento all’Hotel Europa verranno resi noti nei prossimi giorni. La cittadinanza, le associazioni ambientaliste e le forze politiche locali sono invitate a partecipare.

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