SANITÀ A CORI: “NON BASTA UN OSPEDALE, I CITTADINI CHIEDONO LA CASA DI COMUNITÀ”

Sanità a Cori: “Non basta un Ospedale di Comunità a metà. I cittadini chiedono anche la Casa di Comunità. Le istituzioni devono rispondere”

La situazione della sanità a Cori è diventata insostenibile. I Consiglieri Comunali Aristide Proietti, Tommaso Cherubini, David Mariani e Francesco Ducci hanno presentato una richiesta urgente di convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario Aperto per affrontare, finalmente alla luce del sole, le gravi carenze del presidio sanitario territoriale.

“A Cori è attivo l’Ospedale di Comunità, ma manca completamente la Casa di Comunità, cioè il cuore dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022. Senza la Casa di Comunità, l’Ospedale di Comunità non può funzionare come nelle altre realtà: mancano i servizi di presa in carico; mancano i percorsi di continuità assistenziale; mancano i servizi essenziali per anziani, fragili e cronici; manca la rete territoriale che evita accessi impropri al Goretti“.

“Cori non può essere trattata come un territorio di serie B. La voce dei cittadini: testimonianze che non si possono ignorare Sui social i cittadini stanno raccontando una realtà che parla da sola: esami impossibili da prenotare; orari ridotti e non comunicati; sportelli chiusi o non presidiati; macchinari nuovi e costosi lasciati inutilizzati; totale assenza di informazioni chiare per gli utenti fragili; famiglie costrette a rivolgersi a Latina per servizi che dovrebbero essere garantiti a Cori”.

“Queste non sono lamentele. Sono prove concrete di un sistema che non funziona. Il Comitato “Noncelabeviamo” ha fatto ciò che le istituzioni non hanno fatto: ha monitorato la struttura; ha denunciato sprechi e inefficienze; ha raccolto testimonianze; ha informato la comunità; ha messo in evidenza la mancanza della Casa di Comunità; ha chiesto trasparenza e attivazione dei servizi previsti dalla legge”.

WLa mobilitazione civica ha rotto il silenzio. Oggi nessuno può più nascondersi. Cosa deve essere attivato a Cori: non solo Ospedale di Comunità, ma anche Casa di Comunità“.

I Consiglieri Comunali Proietti, Cherubini, Mariani e Ducci, chiedono che Cori sia dotata non solo dell’Ospedale di Comunità, ma anche della Casa di Comunità, con tutti i servizi territoriali previsti dal DM 77/2022: CAD, ADI, PUA, COT, CSM, Assistenza Protesica, Ausili per incontinenza, Medicina Legale, Fisiatria, Neurologia, Geriatria, e tutte le prestazioni di presa in carico e continuità assistenziale.

“Senza questi servizi, l’Ospedale di Comunità rimane un guscio vuoto. Il Goretti è al collasso: Cori deve fare la sua parte. Con attese che arrivano fino a 12 ore, l’Ospedale Goretti non può più sostenere da solo il peso dell’intera provincia. Attivare la Casa di Comunità a Cori significa: ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso; garantire cure vicine ai cittadini; liberare risorse ospedaliere; rispettare la normativa nazionale“.

Le richieste al Consiglio Comunale: Relazione pubblica del Sindaco e dell’Assessore alla Sanità sui servizi attivi attuali nell’Ospedale di Comunità e futuri previsti; Impegno concreto dell’Amministrazione per attivare la Casa di Comunità; Confronto formale con ASL Latina e Regione Lazio per ottenere tutti i servizi previsti dal DM 77/2022 per l’Ospedale di Comunità e Casa di Comunità; Votazione palese per sapere chi sostiene davvero la sanità territoriale e chi no.

“La comunità di Cori non accetterà più mezze strutture, mezze verità, mezze attivazioni. La sanità territoriale è un diritto. La Casa di Comunità deve essere attivata subito, senza ulteriori rinvii.

Cori non chiede favori. Chiede ciò che la legge già prevede: un Ospedale di Comunità e una Casa di Comunità, funzionante, accessibile, trasparente.  La richiesta dei Consiglieri Comunali, la mobilitazione dei cittadini e del Comitato “Noncelabeviamo” ha aperto una breccia.  Ora tocca alle istituzioni dimostrare di essere all’altezza“.

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