È stato inaugurato in piazza Giovanni Paolo II, nei pressi della Chiesa di San Rocco, un nuovo defibrillatore a disposizione della comunità di Castelforte: un ulteriore importante strumento salvavita che va ad arricchire la rete di sicurezza del nostro territorio.
Il defibrillatore è stato donato già da tempo dall’Associazione Mamma Margherita al Centro Anziani APS, revisionato grazie alla collaborazione dell’AVIS e l’iniziativa è stata promossa e sostenuta dallo stesso Centro Anziani APS.
All’inaugurazione sono intervenuti la presidente del Centro Anziani APS Anna Fragnoli, la presidente dell’Associazione Mamma Margherita Cristina Vezza e il Sindaco di Castelforte Angelo Felice Pompeo, che ha portato anche i saluti dell’Amministrazione comunale e dell’assessore ai Servizi Sociali.
“Un momento importante – sottolinea il sindaco Angelo Felice Pompeo – che testimonia ancora una volta quanto sia preziosa la collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni, volontariato e cittadini. Mettere insieme energie e sensibilità diverse significa realizzare iniziative concrete al servizio della comunità. Con questa nuova installazione, il centro capoluogo dispone ora di due defibrillatori: oltre a quello di piazza Giovanni Paolo II, è già presente un altro dispositivo in via Roma, nei pressi del Centro AVIS.
Ma il percorso non si ferma qui. Prossimamente sarà installato un altro defibrillatore in piazza Suio Forma, nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Buon Rimedio, così da ampliare ulteriormente la presenza di questi importanti strumenti sul territorio comunale.
Un sentito ringraziamento all’Associazione Mamma Margherita, all’AVIS, al Centro Anziani APS, alla sua presidente Anna Fragnoli, alla presidente di Mamma Margherita Cristina Vezza e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. L’augurio più importante è che questi strumenti non debbano mai essere utilizzati, ma che restino sempre al loro posto, integri e disponibili in caso di necessità. Perché quando si parla di sicurezza e tutela della vita, la collaborazione di tutta la comunità può davvero fare la differenza”.
