“Apprendo con piacere che la riattivazione della ferrovia Terracina – Fossanova sia dovuta a tanti attori istituzionali e non, dimenticando, però, che questo risultato è stato raggiunto in silenzio grazie al lavoro minuzioso e ai diversi incontri tra l’assessore Sara Norcia, colei che rappresentava Terracina, e il ministro Matteo Salvini”. A dichiararlo, in una nota, è l’attivista politica Gianluca Di Natale.
“A seguito dei quali il Mit ha attivato, oltre a individuare le risorse essenziali per gli interventi, un tavolo permanente e una cabina di regia con Anas, Rfi, Comune di Terracina e Regione Lazio. Infine, le progettualità e i lavori. Ben venga che ognuno abbia poi aggiunto il proprio contributo, spingendo – con i rispettivi partiti di riferimento – per la messa in sicurezza del Monte Cucca e i primi passi per la riattivazione della tratta ferroviaria.
I terracinesi non hanno però la memoria corta: qualche anno fa c’è chi criticava Norcia e alimentava dubbi sulla possibile riapertura della stazione (dal suo partito locale, passando per gli uccelli del malaugurio); mentre si istituiva anche la fermata Intercity a Monte San Biagio – Terracina, si ristrutturava anche la stazione ferroviaria di Terracina e si potenziava anche il chilometraggio – grazie ai fondi aggiuntivi regionali intercettati – del trasporto pubblico locale per le frazioni, la stagione estiva e i collegamenti verso Monte San Biagio – Terracina. Riavvolgendo il nastro della memoria, i fatti restano fatti invece le bugie e le ricostruzioni distorte rimarranno tali”.
