Fondi Vera: “Il Comune pretenda rispetto per i Cittadini fondani”. Acqualatina e la gestione del servizio idrico integrato nel nostro territorio
Ormai da tempo alle famiglie fondane titolari delle utenze idriche gestite dalla Società Acqualatina, gli avvisi per richiedere i relativi pagamenti vengono recapitati oltre il decimo giorno successivo alla scadenza riportata in bolletta. Un disagio evidente e segnalato più volte. Dagli stessi contribuenti, dalle Associazioni di Consumatori del territorio, da diversi gruppi ed esponenti politici. Qui a Fondi e in altre realtà del comprensorio. Ma che continua a verificarsi puntualmente.
Emblematico il caso evidenziato attraverso i social da un nostro concittadino che si è visto recapitare solo in data 11 Settembre 2026 una bolletta con data di scadenza di pagamento 1° Settembre 2026. Emessa dalla Società il 6 Agosto, arrivata al contribuente oltre un mese dopo. Una circostanza che pochi giorni fa ha assunto contorni del tutto inverosimili attraverso un messaggio telefonico da parte della Sagres SpA inviato al contribuente, per conto di Acqualatina S.p.A., con la richiesta di contatto urgente e l’indicazione di un numero da chiamare per “importanti comunicazioni amministrative”, ovvero un sollecito di pagamento.
“Paradossale a dir poco. Per questo motivo, a nome del Movimento di Partecipazione Politica che mi onoro di rappresentare in seno alla massima assise cittadina, Le chiedo ufficialmente di intervenire, in rappresentanza della Città e dell’intera Amministrazione Comunale di Fondi, nei confronti di Acqualatina S.p.A., trattandosi tra l’altro di una Società di cui l’Ente detiene una quota di partecipazione” commenta Francesco Ciccone.
“Oltre al danno, che in questi anni si è manifestato in tante occasioni in termini di disservizi e disagi, ma anche attraverso una percentuale di dispersione idrica tra le più alte d’Italia, adesso si aggiunge la beffa. Con uno strano metodo di riscossione che le Istituzioni non possono accettare. I Cittadini meritano rispetto” aggiunge il Capogruppo Consiliare di Fondi Vera.
Segnaliamo, inoltre, le criticità che continuano a caratterizzare la gestione del servizio idrico nel nostro territorio, così come i costanti dati sulla dispersione, ed evidenziamo un aspetto preoccupante in termini sociali ed economici. Le fasce di popolazione più vulnerabili, con redditi minimi e pensioni troppo basse, con le recenti disposizioni emanate dal nuovo Consiglio di Amministrazione, sono di fatto private della possibilità di richiedere rateizzazioni per pagamenti di bollette di medio importo (€ 130,00/150,00). Anche in questo caso auspichiamo un interessamento da parte delle Istituzioni tutte.
Si tratta di disposizioni di gestione amministrativa che si pongono del tutto in violazione di ragioni di buon senso civico, dimenticando di considerare l’uso della risorsa idrica come diritto umano fondamentale, sancito dalla Costituzione Italiana, riconosciuto dall’ONU come essenziale per una vita dignitosa, di tutela della salute, dell’ambiente. “L’acqua appartiene alla Comunità intera e non può e non deve essere elemento di esclusive logiche di profitto, soprattutto in un momento storico così delicato” conclude Ciccone.
