Nella tarda mattinata di ieri, 23 settembre, i militari della Stazione Carabinieri di Sezze, all’esito di attività informativa condotta nel corso di servizi di controllo del territorio, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un soggetto di 53 anni del luogo, già noto alle forze di polizia.
L’uomo, alla vista dei militari, ha tentato di disfarsi di un involucro di cui era in possesso, prontamente recuperato dai militari dell’Arma, contenente 13 grammi di cocaina, come successivamente accertato. L’attività di ricerca è poi proseguita all’interno dell’abitazione, nonché nel piazzale di pertinenza, nonché all’interno di una roulotte presente nella predetta area.
Ed è proprio all’interno della roulotte che i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosto sotto un materasso, un fucile calibro 12 con le canne mozzate e la matricola punzonata, oltre a un jammer, due bilancini di precisione, oltre 150 grammi di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento, tra cui un coltello con la lama intrisa di sostanza stupefacente, la somma contante di 170 euro, ritenuta provento dell’attività illecita e 3 grammi circa di marijuana.
Nel medesimo contesto, nel locale adibito a garage e nel piazzale antistante, i militari dell’Arma hanno, invece, rinvenuto un gruppo elettrogeno, oggetto di furto consumato mesi addietro all’interno dell’area adibita a cantiere presso la Stazione di Sezze Scalo, nonché le targhe abbinate ad un’autovettura rubata all’inizio del mese in corso nei pressi del citato scalo ferroviario, nonché quella relativa ad un mezzo d’opera asportato a Pontinia nello scorso mese di marzo.
I Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, l’uomo per i delitti di detenzione di arma clandestina, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, deferendolo altresì per il reato di ricettazione. Si è proceduto al sequestro dell’arma, della sostanza stupefacente e dell’ulteriore materiale rinvenuto, per i successivi accertamenti.
Proseguiranno le indagini, che saranno coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, anche al fine di stabilire la provenienza dell’arma e l’eventuale suo utilizzo in occasione di eventi precedentemente verificatisi e già investigati.
Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
