Giudicato con l’abbreviato un uomo di 58 anni per gravi minacce alla ex compagna: si è concluso il rito abbreviato
Condannato col giudizio abbreviato il 58enne di nazionalità rumena, accusato di stalking e minacce nei confronti della ex compagna. L’uomo, assistito dall’avvocato Adriana Anzeloni, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario. Esclusa come parte civile l’associazione per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e sui minori, “Insieme a Marianna”.
Ad aprile, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Gaetano Negro, aveva convalidato l’arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo di 58 anni, arrestato per atti persecutori e gravi minacce nei confronti della ex compagna nella serata del 3 aprile 2026 dalla Polizia di Stato. Secondo l’accusa: “L’indagato ha reso la vita impossibile alla sua ex con passaggi sotto casa, minacce e la costante ricerca di avvicinamento alla donna, ma anche pedinamenti, appostamenti in presenza di terze persone, del datore di lavoro e di alcuni clienti dell’attività commerciale. Vi è una scarsa attitudine all’autocontrollo, vi è un atteggiamento invadente che denotano un’elevata pericolosità sociale dell’indagato”.
In particolare, gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico erano intervenuti presso un esercizio commerciale del capoluogo pontino a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. Sul posto era stata segnalata la presenza dell’uomo che, in evidente stato di agitazione, era intento a minacciare la sua ex moglie, dipendente dell’attività. Il 58enne non accettava che la ex avesse iniziato un’altra relazione con un nuovo compagno. In una delle frasi più aggressive, l’uomo aveva detto alla ex: “Ti ammazzo e mi farò 25 anni di carcere”. Diverse le minacce contro la donna anche davanti ai colleghi dell’attività commerciale e alcuni cliente: “Sarai morta”.
Numerosi anche i messaggi WhatsApp, arrivando a contattare il padre della ex in Romania.
Erano state diverse le ripercussioni per la vittima, costretta anche a cambiare la sua utenza su WhattsApp. «Condotte che hanno costretto la parte offesa a cambiare le sue abitudini di vita per tutelare la sua incolumità».
Giunti immediatamente sul luogo, gli operatori avevano individuato e fermato il soggetto, che si era mostrato aggressivo e poco collaborativo. Contestualmente, la vittima, visibilmente scossa, aveva riferito agli agenti che l’uomo si sarebbe presentato sul posto di lavoro, proferendo gravi insulti e minacce di morte nei suoi confronti, anche davanti a numerosi clienti.
Dagli accertamenti effettuati era emerso inoltre come l’uomo fosse già noto alle forze di polizia per precedenti analoghi nei confronti della stessa vittima, nonché responsabile di ulteriori episodi recenti di minacce.
Alla luce della gravità dei fatti e della flagranza del reato, gli agenti avevano proceduto all’arresto dell’uomo. Informato il Pubblico Ministero di turno, era stata disposta la traduzione presso la Casa Circondariale di Latina.
