Nella giornata di ieri, 18 settembre, a Latina, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del dispositivo di controllo elettronico (braccialetto elettronico), emessa dal Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 42enne di origine rumena, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dall’attività d’indagine condotta dalla predetta Stazione a seguito di un grave episodio verificatosi nel marzo 2026, quando intervenne una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnata in un servizio di pronto intervento.
In quell’occasione, i militari dell’Arma erano intervenuti d’urgenza presso l’abitazione della coppia dove, al culmine di un acceso diverbio, avvenuto per futili motivi, dapprima col figlio minore e poi con la moglie, l’indagato aveva aggredito fisicamente la donna, colpendola ripetutamente con calci e spinte, arrivando finanche a colpire e rompere una porta.
I successivi approfondimenti investigativi eseguiti dalla Stazione Carabinieri di Latina Borgo Sabotino hanno permesso di compendiare il grave quadro indiziario emerso a carico dell’uomo, posto a fondamento della richiesta della misura cautelare personale avanzata dalla Procura della Repubblica di Latina all’Ufficio G.I.P. del locale Tribunale.
L’operazione odierna testimonia la costante e incessante attenzione rivolta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina e dall’Arma dei Carabinieri al contrasto del fenomeno della violenza domestiche e, più in generale, delle condotte illecite riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, a tutela delle fasce deboli e delle vittime vulnerabili.
