TOMBINI RIMOSSI DAL PARCO FALCONE E BORSELLINO: “DOPO 15 GIORNI NESSUNA RISPOSTA”

Chiusini “Littoria”, dopo 15 giorni ancora nessuna risposta dal Comune di Latina

Tor Tre Ponti torna a chiedere chiarezza sui manufatti storici rimossi dal Parco Falcone e Borsellino. Bonaldo: “Latina merita risposte e proposte concrete”

Sono trascorsi 15 giorni dalla PEC inviata dall’Associazione Culturale Tor Tre Ponti al Comune di Latina, ma sulla sorte dei chiusini storici in ghisa con la scritta “Littoria”, rimossi durante i lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino, non è ancora arrivata una risposta ufficiale.

La comunicazione era stata indirizzata al sindaco Matilde Celentano, all’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e ai capigruppo consiliari, con una richiesta precisa e circoscritta. L’associazione ha chiesto di conoscere dove siano attualmente custoditi i manufatti, verificarne lo stato di conservazione e poterli visionare direttamente.

L’iniziativa, spiegano da Tor Tre Ponti, non nasceva dalla volontà di alimentare una nuova polemica, ma dall’esigenza di contribuire a fare chiarezza su una vicenda che da settimane suscita interrogativi tra cittadine, cittadini e realtà del territorio. A distanza di due settimane, tuttavia, il mancato riscontro dell’Amministrazione comunale lascia l’associazione amareggiata.

“Siamo sinceramente dispiaciuti per questo silenzio – afferma Emanuele Bonaldo, presidente dell’Associazione Culturale Tor Tre Ponti –. Avevamo scelto di rivolgerci formalmente alle istituzioni proprio per evitare polemiche e cercare un confronto serio e costruttivo. Chiedevamo semplicemente di sapere dove si trovano questi manufatti e di poterli vedere. Non comprendiamo le ragioni per cui, dopo 15 giorni, non sia ancora arrivata una risposta”.

Nel frattempo, l’associazione intende ringraziare le associazioni, le cittadine, i cittadini e le forze politiche che hanno raccolto e sostenuto l’appello, dimostrando attenzione verso la tutela della memoria storica della città.

“Il sostegno ricevuto dimostra che il tema interessa una parte importante della comunità – prosegue Bonaldo –. Proprio per questo diventa ancora più difficile comprendere il silenzio che stiamo registrando. Quando una richiesta riguarda beni legati alla memoria collettiva di una città, una risposta dovrebbe essere doverosa e soprattutto tempestiva”.

Per Tor Tre Ponti, la questione non può essere ricondotta alla semplice presenza o assenza di alcuni tombini all’interno di un parco. I chiusini con la scritta “Littoria” rappresentano infatti testimonianze materiali della storia urbana della città di fondazione e, come tali, meritano attenzione, documentazione e adeguate modalità di conservazione.

“Latina ha bisogno di risposte serie e proposte concrete sulla tutela della propria storia – sottolinea Bonaldo –. Non chiediamo che la storia venga utilizzata per alimentare contrapposizioni ideologiche. Chiediamo che venga conosciuta, documentata e conservata”.

In vista del centenario serve una strategia per la memoria. La vicenda dei chiusini riporta inoltre al centro una questione più ampia, quella di come Latina intenda affrontare la tutela del proprio patrimonio storico e culturale in vista del centenario della fondazione della città.

Secondo l’Associazione Tor Tre Ponti non è più sufficiente intervenire occasionalmente quando emerge una singola problematica. Serve invece un percorso strutturato capace di coinvolgere Amministrazione comunale, associazioni culturali, studiosi, archivi, cittadine, cittadini e tutte le realtà territoriali che da anni operano volontariamente per conservare la memoria dell’Agro Pontino e della città di fondazione.

“In vista del centenario dobbiamo iniziare a ragionare in maniera diversa – spiega Bonaldo –. Latina possiede un patrimonio storico importante, fatto non soltanto di edifici e monumenti, ma anche di documenti, fotografie, manufatti, testimonianze orali, oggetti e tracce della vita quotidiana. Non possiamo pensare che la tutela di tutto questo continui a essere affidata quasi esclusivamente alla passione e al volontariato delle associazioni o all’iniziativa dei privati”.

Il rischio, secondo l’associazione, è che una parte significativa della memoria della città rimanga affidata alla buona volontà di singole persone e realtà culturali, senza una vera strategia pubblica di conservazione e valorizzazione.

“Le associazioni storiche e culturali del territorio rappresentano una risorsa straordinaria – conclude Bonaldo –. Sono realtà che conoscono il territorio, custodiscono archivi, svolgono ricerche e spesso conservano materiali che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Coinvolgerle significa valorizzare competenze e patrimonio già presenti nella comunità. Il centenario dovrebbe rappresentare l’occasione per costruire un sistema permanente di tutela della memoria, non soltanto per organizzare celebrazioni”.

Per quanto riguarda i chiusini del Parco Falcone e Borsellino, l’Associazione Tor Tre Ponti resta quindi in attesa di una risposta da parte del Comune e auspica che possa essere rapidamente concordato un sopralluogo nei luoghi in cui i manufatti sono custoditi.

“Non vogliamo uno scontro – ribadisce Bonaldo –. Vogliamo semplicemente conoscere la verità, verificare che i manufatti siano integri e capire quali siano le intenzioni dell’Amministrazione. Il silenzio, invece, non risolve il problema e rischia soltanto di alimentare ulteriormente il malcontento”.

La richiesta dell’associazione resta dunque quella iniziale, chiarezza, trasparenza e tutela concreta della memoria storica di Latina, con l’auspicio che il confronto con l’Amministrazione possa finalmente aprirsi.

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