BANDIERA BLU NEGATA, IL COMUNE DI SAN FELICE CIRCEO FA CAUSA AD ACQUALATINA

Bandiera Blu negata a San Felice Circeo: il Comune intenta una causa al gestore idrico pubblico-privato Acqualatina Spa

Il Comune di San Felice Circeo, tramite un’apposita delibera di Giunta, ha fatto causa al gestore idrico Acqualatina Spa ritenuto responsabile nell’ambito della vicenda che ha portato, lo scorso maggio, al diniego della Bandiera Blu.

Lo scorso 4 febbraio, infatti, il Responsabile Settore Lavori Pubblici, Domenico Matacchioni, ha inviato alla FEE Italia Onlus, ossia l’organo deputato al riconoscimento del vessillo blu, la comunicazione con la quale si chiedeva il proseguimento del procedimento di valutazione della candidatura. A distanza di circa quattro mesi, il 22 maggio, la FEE Italia Onlus ha trasmesso, però, all’Ente l’esito della candidatura Bandiera Blu 2026 comunicando che la Commissione Tecnica di Valutazione non aveva dato giudizio positivo per l’ottenimento del riconoscimento.

Al che, è stata la Sindaca Monia Di Cosimo a inviare al Responsabile del Settore Contenzioso la richiesta di promozione di azione legale per risarcimento del danno d’immagine nei confronti di Acqualatina S.p.A.

Secondo quanto si legge nella delibera di Giunta, “appare necessario tutelare gli interessi istituzionali, patrimoniali ed amministrativi del Comune” ed “è opportuno promuovere le azioni giudiziarie ritenute necessarie per ottenere il risarcimento del danno d’immagine nei confronti di Acqualatina S.p.A.”.

La Giunta ha individuato gli avvocati Corrado De Angelis e Dino Lucchetti per rappresentare e difendere il Comune di San Felice Circeo davanti al Tribunale Civile di Latina nella causa contro Acqualatina, al fine di ottenere un risarcimento.

La Bandiera Blu, come noto, è un riconoscimento internazionale assegnato alle località turistiche balneari e agli approdi turistici che promuovono una gestione sostenibile del territorio.

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