Nuovo Latina: “Sul centro sportivo R6 parlino i fatti. Basta attacchi e politica nello sport: venite a controllare ciò che stiamo facendo”
A seguito della Commissione Trasparenza tenutasi ieri presso il Comune di Latina, in cui sono stati affrontati diversi temi, tra cui la concessione dello Stadio Francioni, il Nuovo Latina, in una nota, interviene “ristabilire con chiarezza alcuni fatti e rispondere ad alcune dichiarazioni che, ancora una volta, coinvolgono direttamente la società e il centro sportivo R6“.
La Commissione – spiega il presidente del Nuovo Latina, Giacomo Paniccia – era stata convocata per affrontare questioni riguardanti, tra l’altro, lo stadio Francioni e il centro sportivo Bondioli. Nel corso della discussione, tuttavia, il consigliere Bellini ha chiamato in causa anche il centro sportivo R6, affidato in gestione a Nuovo Latina, formulando considerazioni sui lavori che stiamo effettuando e sostenendo, tra le altre cose, che sarebbero state abbattute le torri faro“.
“Vogliamo essere estremamente chiari: le torri faro non sono state abbattute. Prima di formulare pubblicamente accuse di questo genere sarebbe opportuno conoscere l’impianto, visitarlo e verificare personalmente ciò che è stato realmente fatto. Per questo rivolgiamo un invito pubblico al consigliere Bellini: venga al centro sportivo R6. E insieme a lui vengano pure la Polizia Locale, gli uffici comunali competenti o qualsiasi altra autorità preposta ai controlli. Vengano a verificare le torri faro, gli spogliatoi, i lavori effettuati e tutta la documentazione in nostro possesso. Non abbiamo nulla da nascondere. Al contrario, siamo noi per primi a chiedere che venga controllato tutto“.
“Quando il Nuovo Latina ha preso in gestione questo centro sportivo si è trovato davanti una struttura che necessitava di importanti interventi. Parliamo, tra le altre cose, di spogliatoi e strutture datati da circa quarantacinque anni, che stiamo cercando semplicemente di rimettere in condizioni dignitose. La concessione sottoscritta all’epoca dell’amministrazione guidata dall’allora sindaco Damiano Coletta prevedeva la possibilità di effettuare gli interventi contemplati dagli atti di concessione.
Ad oggi non stiamo realizzando le opere previste dal progetto di ampliamento e riqualificazione presentato successivamente attraverso l’Articolo 5, perché su quello stiamo ancora aspettando la risposta del Comune. Oggi stiamo facendo ciò che riteniamo consentito dagli atti e dalla concessione vigente. Se qualcuno sostiene il contrario, non chiediamo di crederci sulla parola: chiediamo che vengano gli organi competenti a verificarlo“.
“Non è neppure la prima volta che Nuovo Latina viene chiamato in causa. All’inizio della nostra gestione ci siamo trovati ad affrontare anche la situazione di alcune alberature presenti nell’impianto, che ritenevamo potessero rappresentare un problema per la sicurezza e l’incolumità dei bambini e dei ragazzi che quotidianamente frequentano il centro. È stata presentata la relativa richiesta e, trascorsi i termini previsti senza comunicazioni ostative, abbiamo proceduto sulla base del titolo che ritenevamo formatosi. Anche in quella circostanza, a seguito di segnalazioni, la Polizia Locale è intervenuta presso il centro sportivo. Ci siamo messi a disposizione e abbiamo mostrato la documentazione. Questo è il nostro modo di operare: atti, documenti e disponibilità ai controlli. Prima gli alberi, oggi le torri faro. Domani non sappiamo quale sarà il prossimo argomento. Ed è proprio questo continuo susseguirsi di contestazioni a lasciarci profondamente perplessi£.
“A questo punto una domanda abbiamo il diritto di porla: perché ogni iniziativa di Nuovo Latina deve trasformarsi in un caso politico? Non comprendiamo questo continuo accanimento nei confronti di persone e imprenditori che hanno deciso di mettere tempo, risorse, professionalità e passione in un progetto sportivo per questa città. Latina ha impianti che necessitano di investimenti. Non possiamo parlare dello sport del futuro e poi lasciare bambini e ragazzi all’interno di strutture ferme a quaranta o quarantacinque anni fa. Noi vogliamo provare a cambiare questa situazione”.
“Il Nuovo Latina ha un progetto importante. Abbiamo presentato al Comune, attraverso la procedura prevista dall’Articolo 5, un progetto di riqualificazione e sviluppo del centro sportivo R6. Stiamo aspettando la risposta dell’Amministrazione comunale e auspichiamo che possa arrivare quanto prima. Solo dopo le necessarie autorizzazioni potranno partire gli interventi ulteriori contemplati da quel progetto. Fino ad allora continueremo a effettuare esclusivamente gli interventi che possiamo legittimamente eseguire sulla base degli atti esistenti. Il nostro obiettivo è realizzare nel tempo un centro sportivo moderno e un’organizzazione calcistica seria, capace di diventare un punto di riferimento per bambini, ragazzi, famiglie e per tutto il territorio. Non dovrebbe esserci nulla di politico in questo.
“Non vorremmo che dietro questo continuo interesse nei nostri confronti ci fosse il timore che il progetto Nuovo Latina possa crescere e raggiungere, negli anni, obiettivi sportivi e organizzativi importanti. Vogliamo chiarire anche questo. Noi non siamo contro il Latina Calcio. Lo rispettiamo come realtà calcistica della città e non intendiamo costruire il nostro progetto contro qualcuno. Non ci interessa alimentare guerre tra società. Ci interessa costruire il Nuovo Latina. Proprio per questo non vogliamo essere trascinati in contrapposizioni che non ci appartengono. I risultati degli altri saranno giudicati dai loro tifosi e dalla città. Noi vogliamo essere giudicati esclusivamente per quello che saremo capaci di costruire“.
“Rispettiamo il ruolo di ogni consigliere comunale e il diritto dell’opposizione di controllare l’attività dell’Amministrazione. Ma controllo e trasparenza devono significare verifica dei documenti e dei fatti, non trasformare continuamente una società sportiva in un bersaglio politico. E per questo diciamo con estrema chiarezza: basta politica nello sport. Il Nuovo Latina non appartiene a una parte politica. Non siamo né di maggioranza né di opposizione. Siamo una società sportiva. Vogliamo occuparci di calcio, di strutture, di giovani e di sociale. Se Latina Bene Comune ritiene che esistano irregolarità al centro R6, chieda formalmente tutti gli accertamenti che ritiene opportuni. Anzi, lo chiediamo insieme a loro. Mandate gli organi competenti. Controllate gli atti. Controllate le autorizzazioni. Controllate gli alberi. Controllate le torri faro. Controllate gli spogliatoi. Controllate ogni singolo intervento che abbiamo realizzato. Ma, una volta accertati i fatti, si abbia anche la responsabilità di riconoscerli pubblicamente“.
“Il Nuovo Latina continuerà a lavorare. Continueremo a investire nelle strutture, nei giovani e nel nostro progetto sportivo. Vogliamo lasciare alla città un impianto migliore di quello che abbiamo ricevuto. Non chiediamo favori. Non chiediamo scorciatoie. Chiediamo regole uguali per tutti, controlli seri e la possibilità di lavorare. A chi continua a mettere in dubbio quello che stiamo facendo rivolgiamo quindi un ultimo invito: venite al centro R6. Prima guardate. Poi controllate. Leggete gli atti. E soltanto dopo giudicate. Perché il Nuovo Latina non ha paura della trasparenza: la trasparenza la chiede“.
