Chiusini “Littoria” rimossi dal Parco Falcone e Borsellino: l’Associazione Tor Tre Ponti scrive al Comune per chiederne la visione e mettere fine alle polemiche
Fare chiarezza, verificare lo stato di conservazione dei reperti e mettere un punto definitivo alle polemiche che da settimane animano il dibattito cittadino. Con questo spirito costruttivo, l’Associazione Culturale Tor Tre Ponti ha inviato venerdi scorso una comunicazione ufficiale a mezzo PEC indirizzata al Sindaco di Latina Matilde Celentano, all’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e a tutti i Capigruppo Consiliari.
Al centro della missiva c’è il destino dei tombini storici in ghisa con l’incisione “Littoria”, rimossi durante i recenti lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino e non interamente riposizionati.
L’Associazione, attiva sul territorio dal 2009 nella tutela della memoria storica pontina, ha preso atto delle dichiarazioni dell’Assessore Carnevale circa la custodia dei manufatti nei depositi comunali e la disponibilità a un loro futuro ricollocamento. Tuttavia, per dissipare le continue speculazioni e rassicurare l’opinione pubblica, il Presidente dell’Associazione Emanuele Bonaldo ha formalizzato tre precise richieste all’Amministrazione: conoscere l’attuale ed esatta collocazione dei chiusini mancanti, avere rassicurazioni ufficiali sulle modalità della loro conservazione e, soprattutto, poterli visionare direttamente.
“La nostra non è una provocazione, ma una richiesta di trasparenza in linea con la missione statutaria che portiamo avanti da quasi vent’anni – spiega Emanuele Bonaldo, Presidente dell’Associazione Tor Tre Ponti –. Questi manufatti, indipendentemente dalle valutazioni estetiche sui nuovi cromatismi del parco, rappresentano una testimonianza tangibile dell’epoca di fondazione della nostra città e meritano assoluto rispetto. Le continue voci che circolano online e sui giornali non fanno bene a nessuno. Chiediamo semplicemente di poter vedere i chiusini per attestarne l’integrità e di avere garanzie scritte sulla loro tutela. Solo così si potrà scrivere la parola fine su questa vicenda, dimostrando che il patrimonio storico della comunità è davvero al sicuro”.
L’Associazione resta ora in attesa di un celere riscontro da parte degli uffici comunali per concordare un sopralluogo presso i depositi in cui sono custoditi i reperti.
