Il padre della ragazza di Latina, rapinata al distributore in Via Epitaffio, commenta sui social la notizia dell’ammissione dei fatti da parte del responsabile
Si è costituto, infatti, in Questura, a Latina, il giovane che la sera del 27 agosto, incappucciato, ha rapinato la ragazza che si era fermata a fare benzina al distributore di Via Epitaffio a Latina. Si tratta di un 27enne che soffre di disturbi psichiatrici e già gravato da precedenti specifici avendo tentato di rapina due donne nel 2024.
Peraltro il giovane vive con i genitori proprio in Via Epitaffio. Evidentemente, capendo che i poliziotti sarebbero risaliti a lui, si è presentato spontaneamente in Questura, ammettendo di essere stato lui il bandito che ha rapinato la ragazza. Al momento, il 27enne risulta indagato e nei suoi confronti non è scattato l’arresto.
Alla luce della notizia, il padre della ragazza si è domandato nel gruppo Facebook “Latina Scalo”: “Come dovrei interpretare l’epilogo di questa storia? Dopo una notte di terrore, dopo aver movimentato la macchina della giustizia, dopo aver sprecato tempo e denaro, e dopo le varie cicatrici lasciate, secondo la legge, una pacca sulla spalla e via!”.
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“Non sono il tipo da associare certe dinamiche ai vari luoghi comuni, ma da padre mi sento davvero rammaricato, anzi sconfitto! Da questa storia ho cercato di prendere il “meglio” per trasmetterlo a mia figlia: la sua lucidità e prontezza, l’altruismo del ragazzo che le ha prestato soccorso e la vicinanza e professionalità degli operatori della Polizia di Stato. Tutto questo affinché possa guarire al più presto.
Ieri è stata tutto il giorno a chiedermi se l’avessero preso. Adesso le dovrò dire che lui è stato così gentile da costituirsi, che ha dei problemi e che l’unica cosa da fare ora è evitare di passare in quella zona. Concludo facendo un appello: fate molta attenzione, perché la prima, e mi verrebbe da dire anche l’unica, vera tutela che abbiamo contro questi episodi resta la nostra vigilanza! Bisogna farsi trovare pronti.
Non lasciamo i nostri figli crescere da soli davanti agli schermi; approfittiamo di ogni singolo evento per insegnare loro a vivere in maniera positiva, rispettando il prossimo, ma con la piena consapevolezza che la vita ha anche dei lati oscuri e che va affrontata, sempre, senza se e senza ma!”.
