Dopo aver ottenuto il pagamento delle parcelle per oltre 1,1 milioni di euro, l’architetto Mazzucco ha fatto di nuovo causa al Comune
C’erano voluti più di un quarto di secolo di carte bollate per far sì che il Comune di Latina pagasse quanto doveva all’architetto Antino Edis Mazzucco, super consulente dell’ente di Piazza del Popolo applicato a diverse opere pubbliche tra cui la Mare-Monti. Cause che hanno origine addirittura nel 1998.
Con deliberazione del Consiglio comunale del 30 settembre scorso, l’amministrazione di Latina ha riconosciuto definitivamente il debito fuori bilancio nei confronti dell’architetto Antonio Edis Mazzucco,. Tutto ha avuto origine da un incarico professionale conferito a Mazzucco negli anni Novanta, per il quale l’architetto rivendicava compensi non corrisposti.
Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte d’Appello Civile di Roma, con sentenza del 2024, ha dato ragione all’architetto e condannato il Comune di Latina al pagamento di più di 1,1 milioni di euro, senza contare interessi e spese legali.
L’Ente aveva tentato di impugnare la decisione in Cassazione, sollevando questioni relative alla validità della convenzione professionale, al calcolo degli interessi e all’applicazione delle tariffe professionali. Dopodiché, tramite decreto dell’11 marzo 2025, la Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, confermando di fatto la condanna a carico del Comune di Latina e condannandolo anche al pagamento delle spese del giudizio di legittimità.
Nel frattempo, l’amministrazione aveva già provveduto, nel settembre 2024, a corrispondere 1.229.780 euro, in ottemperanza parziale alla sentenza. E, a settembre scorso, rimaneva da corrispondere una quota residua di 275.238,97 euro, relativa agli interessi legali non riconosciuti in precedenza e oggetto di valutazione in sede di Cassazione.
Inoltre, Mazzucco, assistito dall’avvocato Biagio Narciso, ha notificato atti di precetto e pignoramento per oltre due milioni di euro. Il Comune ha presentato opposizione, ottenendo dal Tribunale di Latina una sospensione parziale dell’efficacia esecutiva per circa 1,1 milioni, con l’obbligo però di saldare la parte riconosciuta come effettivamente dovuta, pari proprio ai 275 mila euro residui.
Per evitare ulteriori aggravi economici e garantire il rispetto delle decisioni giudiziarie, il Consiglio comunale di Latina ha approvato la proposta di deliberazione riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio e disponendo l’impegno di spesa per i 275mila euro ancora dovuti.
Rispetto all’opposizione del Comune è arrivata una prima risposta del giudice civile del Tribunale di Latina, Elena Saviano, la quale ha nominato un perito per ricalcolare gli interessi dovuti a Mazzucco dal Comune di Latina, assistito dall’avvocato dell’ente Cinzia Mentullo. Dai calcoli si evince che il Comune avrebbe persino pagato una somma maggiora ammontante a 340mila euro, tanto che l’Ente ora dovrà intentare l’ennesima causa all’architetto Mazzucco. Una causa dagli esiti dubbi, in quanto su questo il Tribunale è chiaro: non può trovare accoglimento la richiesta, formulata del tutto tardivamente dall’opponente (il Comune), di restituzione delle somme che secondo il calcoli del consulente tecnico sarebbero state versate dal Comune in eccedenza.
Ad ogni modo, secondo il Tribunale di Latina, il diritto del creditore di agire esecutivamente sulla base del titolo esecutivo azionato è estinto in conseguenza dle pagamento effettuato dal Comune prima della notifica dell’atto di precetto.
