Due morti sul lavoro in 24 ore a Latina. Stamani, 24 luglio, il presidio davanti alla Prefettura con tutti i sindacati
Latina si è svegliata, tra il 20 e il 21 luglio, con il conto di due morti sul lavoro in meno di 24 ore. Nel pomeriggio del 20 luglio, Wladyslaw Pernal, 64 anni, si è accasciato mentre lavorava sul balcone di un condominio in viale Paganini, nel quartiere Q4. La mattina seguente un altro operaio, 54 anni, Francesco Gritto, è morto nel cantiere di un campo fotovoltaico in strada Macchia Grande, a Borgo Santa Maria, dopo aver iniziato il turno alle 5. Su entrambe le morti la Procura, con il sostituto Paolo Castaldo, ha aperto due inchieste, anche per accertare il rispetto delle norme di sicurezza legate al caldo estremo.
Oggi, i lavoratori del settore edile incrociano le braccia e scioperano 8 ore, insieme al presidio promosso a partire dalle ore 9:30 in piazza della Libertà a Latina, davanti alla Prefettura. Intorno alle ore 9,30, i segretari generali dei sindacati sono saliti a palazzo per confrontarsi con il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella.
La mobilitazione è stata annunciata unitariamente da Fillea Cgil Frosinone e Latina, Filca Cisl e Feneal Uil, con il pieno sostegno della Cgil di Roma e Lazio e della Camera del Lavoro territoriale.
I sindacati chiedono il rafforzamento immediato delle ispezioni e dei controlli nei cantieri da parte degli organi preposti, l’applicazione dell’ordinanza anti-caldo della Regione Lazio che vieta il lavoro all’aperto nelle ore di punta e misure di sostegno al reddito estese dalla Regione anche agli altri settori produttivi.


