Sequestrato per un debito di una terza persona: l’incubo per un avvocato finisce ad Anzio con due arresti
Una vicenda rimasta sotto traccia per la delicatezza delle indagini in corso. L’episodio risale alla scorsa settimana quando un avvocato di Terracina viene invitato da due soggetti originari di Roma a salire in auto. Da lì inizia l’incubo, in quanto il professionista viene letteralmente sequestrato e portato via da Terracina con la forza. Una corsa sulla strada statale Pontina che si conclude ad Anzio quando i due soggetti vengono arrestati dopo essere stati localizzati e rintracciati.
Ad eseguire l’arresto una complessa azione congiunta di Carabinieri della Compagnia di Terracina, Squadra Mobile di Latina e Commissariato di Polizia di Anzio, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma competente per la materia del reato di sequestro di persona.
La vicenda si origina con un debito di migliaia di euro da parte di un terzo soggetto, conoscente e cliente dell’avvocato sequestrato. Il terzo soggetto, infatti, nell’ambito di una obbligazione contrattuale inerente ad un servizio, si sarebbe trovato in difficoltà a restituire la somma dovuta. Una somma di decine di migliaia di euro richiesta da due uomini in cambio del servizio reso, vale a dire il noleggio di una Maserati risultata danneggiata dal cliente del legale.
Al che, i due creditori, non rintracciando il debitore, si sarebbero recati dal conoscente di quest’ultimo, per l’appunto l’avvocato di Terracina, trovatosi nella condizione di essere messo in mezzo ad un fatto di cui non aveva niente a che fare. L’unica sua “colpa” sarebbe stata quella di essere conoscente del debitore.
Fatto sta che i due soggetti dell’area capitolina avrebbero individuato nell’avvocato il garante della somma richiesta, anche in ragione del danno subito dall’auto e mai pagato dal cliente dell’avvocato. Ecco perché, lo scorso 15 luglio, i due si presentano alla porta dello studio del legale. All’inizio sarebbero stati cordiali; successivamente, dopo aver invitato l’avvocato a fare un giro in auto, la richiesta pressante di denaro e anche qualche schiaffo per indurlo ad adoperarsi per il pagamento.
È da quel momento che inizia il giro in cui i due soggetti, rispettivamente di 30 e 32 anni, avrebbero chiesto all’avvocato, nel corso del tragitto, di chiamare qualcuno dei suoi conoscenti per farsi inviare un bonifico e saldare il debito. Qualcuna delle persone contattate avrebbe capito la situazione in atto, tanto da allertare i Carabinieri di Terracina. Da lì è iniziata l’operazione che ha visto coinvolta anche la Squadra Mobile di Latina e, infine, i poliziotti del Commissariato di Anzio, città nella quale viene individuato l’auto con i due sequestratori e l’avvocato vittima del tentato sequestro.
Scattati i fermi su richiesta dell’autorità giudiziaria, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha convalidato gli arresti dei due soggetti (confermando la custodia cautelare in carcere) che, ora, rischiano un processo per sequestro di persona ed estorsione davanti alla Corte d’Assise. Il Tribunale di competenza dovrebbe essere quello di Latina, in considerazione del fatto che il sequestro è iniziato a Terracina, sebbene si sia concluso con gli arresti ad Anzio.
