Sanità, Cavaliere-Calcerano (Europa Verde): “Reintegro medici No-Vax radiati è uno schiaffo al Lazio che ha resistito. Solo propaganda ideologica sulla pelle dei pazienti”
!Il via libera in Commissione Affari Sociali alla Camera all’emendamento di Fratelli d’Italia (a prima firma Buonguerrieri) che apre alla reiscrizione all’Albo dei medici radiati durante la pandemia è una decisione indecorosa, priva di basi scientifiche e profondamente offensiva per la nostra comunità sanitaria regionale. Come Europa Verde del Lazio, esprimiamo la nostra totale e ferma contrarietà a questa sanatoria ideologica, utile solo a raccattare una manciata di voti nelle frange più estremiste dell’elettorato!.
Lo dichiarano in una nota congiunta Alessandro Cavaliere, responsabile sanità di Europa Verde per la Regione Lazio, e Guglielmo Calcerano, portavoce di Europa Verde Lazio.
!Parliamo chiaramente, dati alla mano, per smontare la propaganda di chi dice che questa sanatoria serve a coprire le carenze di personale nei nostri ospedali – dichiara Alessandro Cavaliere –. Nel Lazio, la stragrande maggioranza dei professionisti ha risposto con straordinario rigore: su oltre 47.000 iscritti all’Ordine dei Medici di Roma e provincia, i casi di inadempienza No-Vax che hanno portato alla sospensione o a provvedimenti restrittivi hanno riguardato una frazione inferiore all’1% dei camici bianchi.
Reintegrare chi ha negato la scienza e ha prescritto terapie fantasiose non risolverà la carenza persistenti di organico nei nostri pronto soccorso, o le liste d’attesa interminabili ma porterà solo insicurezza e sfiducia nei reparti più delicati, dalle terapie intensive alle oncologie del Lazio».
La radiazione non è un provvedimento amministrativo preso alla leggera, ma l’estrema ratio con cui gli Ordini professionali allontanano chi viola gravemente il codice deontologico e mette a rischio la salute pubblica – incalza Guglielmo Calcerano –. Con questa norma, la maggioranza scavalca e umilia l’autonomia di istituzioni come l’Ordine dei Medici, che in questi anni ha lavorato con serietà per garantire la sicurezza delle cure. È una decisione che, come ha giustamente sottolineato il Presidente nazionale della FNOMCeO Filippo Anelli, lascia “sconcertati e delusi”. Non si può permettere che chi rifiuta le basi della medicina basata sulle evidenze scientifiche torni a curare pazienti.
I due esponenti di Europa Verde evidenziano infine il risvolto morale per il territorio regionale: «Questo provvedimento calpesta il sacrificio dei tantissimi operatori sanitari del Lazio e di tutta Italia che hanno perso la vita in prima linea per difendere la nostra salute durante i mesi più bui della pandemia. La sanità della nostra Regione si difende investendo sulla medicina territoriale, sulla digitalizzazione , sulla telemedicina migliorando inoltre le precarie condizioni di lavoro del 99% dei medici onesti che credono nella scienza, non riabilitando chi ha remato contro la salute pubblica.
«Chiediamo a tutte le forze di opposizione e alle coscienze moderate in Consiglio Regionale e in Parlamento di fare argine comune contro questa ennesima deriva anti-scientifica. La salute dei cittadini del Lazio non si può barattare con la propaganda politica, concludono Cavaliere e Calcerano.
