Terracina, riapre il ristorante nonostante la chiusura del NAS. I Carabinieri della Compagnia denunciano un quarantenne
Nella serata di ieri, 10 luglio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina hanno deferito, in stato di libertà, un cittadino bengalese di 40 anni, residente a Terracina, titolare di un’attività di ristorazione, ritenuto responsabile del reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
L’intervento è scaturito dalla segnalazione di un militare del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Latina che, mentre transitava nella zona, ha notato il ristorante regolarmente aperto e con diversi clienti intenti a consumare i pasti.
La circostanza è apparsa immediatamente anomala, poiché appena due giorni prima, in data 8 luglio, lo stesso militare aveva preso parte ad un accesso ispettivo eseguito dal NAS Carabinieri di Latina, all’esito del quale era stato eseguito il provvedimento di chiusura dell’esercizio, procedendo contestualmente al sequestro amministrativo di circa 700 chilogrammi di alimenti, a seguito delle gravi carenze igienico- sanitarie riscontrate.
Ricevuta la segnalazione, la Centrale Operativa della Compagnia di Terracina ha disposto l’immediato intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, i cui componenti, giunti sul posto, hanno effettivamente riscontrato quanto segnalato dal collega del NAS, provvedendo ad identificare tutti gli avventori presenti e disponendo l’immediata cessazione dell’attività di somministrazione.
Al termine degli accertamenti, il titolare è stato identificato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per aver violato un provvedimento legalmente emesso dall’Autorità, in violazione dell’articolo 650 del Codice Penale.
Sono in corso gli ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità connessi alla riapertura abusiva dell’esercizio commerciale.
