SORELLE MONTORO, IL COMITATO: “DIMISSIONI SUBITO PER NORDIO E SISTO”

​”Cittadine e cittadini, vogliamo parlarvi di un Sistema che ha smarrito l’anima, un ingranaggio infernale che sta divorando le vite di migliaia di italiani. È doveroso premettere che non parliamo di tutta la magistratura — che onora il Paese ogni giorno — ma di una deriva che, dalle Alpi al Manzanarre, si attiva con precisione chirurgica laddove la burocrazia incontra interessi predatori. Non sono errori: è un modus operandi scientifico, una strategia di annientamento che si ripete identica, sovrapponibile, ossessiva. Le storie delle sorelle Montoro ad Aprilia e degli anziani di Terlizzi non sono casi isolati; sono le due facce di una stessa medaglia criminale del ” Sistema”. L’identità di queste vicende, sebbene in regioni e tribunali diversi, è la prova provata di una regia occulta che si muove nell’ombra dei palazzi: gli schemi sono speculari, la violenza è la stessa.

​Il cuore ci sanguina nel vedere come il popolo italiano venga derubato, dalla mattina alla sera, da chi dovrebbe proteggerlo e invece usa il mandato pubblico come un mantello per nascondere la propria brama di depredare. La tecnica è brutale: aggrediscono patrimoni personali con pignoramenti illegittimi, arrivando a mettere in vendita quote di immobili che non appartengono al debitore, colpendo coniugi in separazione di beni che non dovrebbero mai subire le conseguenze di debiti altrui. Si pensi all’orrore di vedere aggrediti immobili donati dai genitori anni prima del matrimonio, beni che appartengono esclusivamente al coniuge beneficiario e che il Sistema ignora, procedendo alla vendita forzata di quote estranee a qualsiasi vincolo, solo per spalancare le porte allo sciacallaggio. Usano lo stigma del TSO come arma per zittire chi osa ribellarsi, e la differenza tra la tragedia totale e la resistenza sta tutta nel tempismo della difesa: se gli anziani di Terlizzi sono stati preservati dal TSO è perché l’avvocato Maria Caramia è potuta intervenire prontamente; nel caso delle sorelle Montoro, dove la difesa è stata nominata in un secondo momento, la ferocia del sistema si è abbattuta con ancora maggiore violenza. Ma la sostanza non cambia: in entrambi i casi, si vuole pignorare tutto, anche ciò che è palesemente estraneo all’esecuzione, in una fase di accanimento che non conosce fine.

​Oggi le sorelle Montoro dormono sui sanpietrini di Montecitorio, sotto un sole che ne mina l’incolumità, mentre il Paese assiste inerme. E il dolore si fa rabbia pensando agli impegni traditi: l’onorevole Stefania Ascari ha portato la voce delle Montoro in Parlamento con interrogazioni coraggiose, così come fece -a suo tempo- un altro deputato  per gli anziani di Terlizzi. Ebbene, dopo le interrogazioni per gli anziani, il Ministro Nordio e il Vice Ministro Sisto si presero solennemente l’impegno di verificare, di intervenire, di ridare giustizia. Ma da quella risposta, da quella promessa fatta davanti a telecamere e riflettori, sono passati quasi nove mesi, fatti di giorni pieni di stenti e umiliazioni per gli anziani di Terlizzi (che sono fuori da un’abitazione da circa 950 giorni), mentre il sistema ha continuato a divorare vite. Denunciamo apertamente l’omissione da parte del Ministro Nordio e del Vice Ministro Sisto, mancanza che in un tribunale avrebbe il nome di omissione di atti d’ufficio e abuso d’ufficio: lasciare che dei cittadini anziani vivano per 950 giorni in uno stato così indecoroso, dopo aver promesso un intervento chiarificatore e risolutivo in termini di giustizia, è di una gravità inaudita. Quegli impegni sono stati solo un crudele gioco delle parti, un modo per guadagnare tempo mentre il popolo veniva spogliato di tutto. Le vostre parole sono un insulto, non valgono nulla.

​L’omertà del Ministero è una ferita che non si rimargina. Non ci fermeremo: porteremo questa vergogna in Europa, pretendendo l’attivazione di una procedura d’infrazione contro lo Stato per le gravissime violazioni dei diritti civili e umani che stiamo subendo. L’Europa ha intimato all’Italia il ripristino pieno del reato di abuso d’ufficio — scelleratamente abolito in un momento in cui servirebbe più che mai — eppure la vostra gestione continua a esporre il Paese a sanzioni e procedure di infrazione che ci costano milioni di euro di tasse. Milioni di euro bruciati per coprire le vostre scelte scellerate e la vostra indifferenza. 

Alla luce di questo tradimento, esigiamo le dimissioni immediate del Ministro Carlo Nordio e del Vice Ministro Francesco Paolo Sisto. Non vogliamo più le vostre rassicurazioni, perché le vostre parole sono un insulto e non valgono nulla. 

Sono due i casi clamorosi nelle mani di una stessa avvocata, ma chissà quanti ce ne sono nell’ombra che presentano le stesse dinamiche. Pretendiamo che l’avvocato Maria Caramia venga convocata subito in Commissione Giustizia: deve portare in Parlamento le prove documentali di questo abominio, affinché il Paese intero sappia chi sono i veri responsabili di questo scempio. Il tempo delle bugie è finito: si intervenga ora per restituire l’onore a questo popolo”.

Così, in una nota, la Coordinatrice Comitato Argine, Francesca Capponi.

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