DISTRETTO BUFALINO, GLI 11 COMUNI HANNO ADERITO: “ORA LA FASE OPERATIVA”

Il Distretto Bufalino è realtà: gli 11 Comuni coinvolti hanno aderito ufficialmente, dopo l’ok della Giunta regionale si passerà alla fase operativa

Comune di Pontinia capofila del progetto presentato appena un anno fa, pensato per offrire un’identità comune ad una filiera ritenuta un’eccellenza a livello regionale

Con una comunicazione a cura della Responsabile del II Settore, Dott.ssa Francesca Barbati, il Comune di Pontinia, in qualità di capofila, ha richiesto ufficialmente alla Regione Lazio, e in particolare all’assessore competente Giancarlo Righini, una valutazione in merito al riconoscimento ufficiale del “Distretto Agroalimentare per i prodotti bufalini dell’Agro Pontino”.

Si è trattato del nuovo, fondamentale passaggio di un iter che ha preso forma inizialmente con una proposta del comitato promotore e che si è poi sviluppato con le adesioni degli enti coinvolti e successivamente con la redazione dell’atto costitutivo e dello Statuto definitivo. Nelle ultime settimane, infatti, sono arrivate le adesioni ufficiali da parte dei Comuni associati: Latina, Sabaudia, Sezze, Terracina, Sermoneta, Fondi, Prossedi, Roccasecca dei Volsci, Priverno e Maenza. Sono stati dunque definiti i passaggi già anticipati in un emendamento presentato in Consiglio Regionale, sottoscritto dai consiglieri pontini Angelo Tripodi, Vittorio Sambucci, Salvatore La Penna e Cosmo Mitrano e approvato all’unanimità dall’intera Aula.

Si è preso spunto da una “concentrazione di imprese agricole e agroalimentari operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti tipici certificati di latte di bufala e derivati, con forte radicamento nell’area dell’Agro Pontino”, su un territorio che presenta la più alta concentrazione di allevamenti bufalini del Lazio: i capi censiti negli 11 centri fondatori sono oltre 61.692, 25.829 nel solo Comune di Pontinia. Si è puntato quindi a creare il distretto attraverso soggetti operanti in tutte le fasi della filiera: allevamento, trasformazione, commercializzazione e distribuzione. Lavorando in forma integrata e coordinata si attiverà una “Governance pubblico-privata”, con un’associazione senza scopo di lucro comprendente enti locali, imprese agricole, enti di ricerca, associazioni di categoria e istituti di credito. 

L’ideatore e promotore del progetto, l’Ing. Giovanni Bottoni, assessore all’Agricoltura del Comune di Pontinia, ha chiarito ulteriori aspetti illustrando i prossimi passi da compiere:
“È un percorso, condiviso con il sindaco Eligio Tombolillo, che ci consentirà di valorizzare la filiera bufalina e in particolare i prodotti derivati, sviluppando piattaforme digitali comuni per la promozione e la vendita e favorendo l’accesso a finanziamenti regionali e nazionali. Si tratta di un sistema unitario mirato a far conoscere e tutelare un’eccellenza dei nostri territori. Con l’ultimo passaggio possiamo dire di essere arrivati alla parte finale dell’iter costitutivo, proprio ad un anno di distanza dalla presentazione del progetto.

Una volta arrivato l’assenso della Giunta passeremo alla fase esecutiva con la sottoscrizione presso uno studio notarile e la formazione del consiglio di amministrazione. Convocheremo quanto prima una riunione con gli allevatori, vera colonna portante dell’intero Distretto: a loro va il mio ringraziamento per aver collaborato attivamente alla stesura dello Statuto. Ringrazio inoltre per la vicinanza ed il sostegno l’Università della Tuscia, gli enti di promozione del territorio, le associazioni di categoria, la Provincia di Latina, la Camera di Commercio, gli istituti locali di Credito e tutto il mondo agricolo”.  

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