BANDO PER LO STADIO FRANCIONI, I TIFOSI INSORGONO SU COMUNE E SOCIETÀ: “PERCHÈ IL LATINA CALCIO NON HA PARTECIPATO?”

Bando per lo Stadio Francioni di Latina, i tifosi della curva “Leone Alato”, in una nota, prendono posizione: “Perché il Latina Calcio non si è presentato?”

Finora i tifosi del Latina Calcio non si erano fatti sentite. Stavano probabilmente, come tutti, cercando di capire cosa stava succedendo per la concessione dello Stadio Francioni. La presentazione di un’unica offerta, presentata da una società strettamente legata al Nuovo Latina, che nulla a che vedere con la squadra di calcio del Latina in Serie C, ha fatto drizzare le antenne agli stessi tifosi. Peraltro, come noto, la società del Nu cCi troviamo ancora una volta e nostro malgrado ad occuparci di questioni extracampo, ed affrontandole da cittadini prima ancora che da tifosi.

La questione stadio Francioni sta diventando un fatto al quanto surreale ma soprattutto ambiguo e palesemente paradossale.
Sentiamo il dovere di intervenire sulla vicenda relativa al bando per l’assegnazione dello Stadio Comunale di Latina.
La nostra posizione è chiara ed è dettata esclusivamente dalla volontà di tutelare il calcio a Latina, la sua storia, i suoi tifosi e il diritto della città di continuare ad avere una squadra che possa disputare regolarmente le gare interne nel suo stadio, cosa che in una piazza normale dovrebbe essere scontata.

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Uno stadio comunale rappresenta un bene pubblico e, come tale, a parer nostro dovrebbe essere gestito nel rispetto della sua funzione originaria: lo svolgimento dell’attività sportiva a tutelare dell’interesse della collettività. Ci chiediamo perché, prima della pubblicazione del bando, non sia stato promosso un tavolo di confronto con la società che oggi rappresenta Latina nei campionati professionistici, al fine di prevenire eventuali criticità e individuare una soluzione condivisa. Le istituzioni hanno il dovere di favorire il dialogo e creare le condizioni affinché il calcio cittadino possa crescere, non di alimentare situazioni di incertezza,instabilita’ e tensione.

Ci poniamo inoltre alcuni interrogativi a cui non troviamo al momento risposte concrete e rassicuranti. Perché il Latina Calcio non si è presentato al Bando? Possibile che la gestione dello stadio non tenga in alcun modo in considerazione una società che opera al suo interno da nove anni?

Qualora l’esito di questa procedura dovesse impedire alla società che rappresenta Latina nei campionati professionistici di disputare regolarmente le proprie gare interne, con possibili ripercussioni sportive, organizzative o disciplinari, chi si assumerebbe la responsabilità di tali conseguenze?

Se questa procedura dovesse, nel tempo, contribuire a mettere a rischio la permanenza del calcio professionistico nella nostra città, chi risponderebbe delle conseguenze di una simile sciagura? Chi si assumerebbe la responsabilità di aver adottato scelte che, anziché tutelare un patrimonio della collettività, finirebbero per comprometterlo?

Noi non chiediamo favoritismi né rivendichiamo interessi di parte. Prima di avviare qualsiasi iniziativa (lo faremo con tutti i mezzi possibili e immaginabili) chiediamo che venga garantita la continuità del calcio a Latina e che ogni decisione sia assunta nel rispetto dell’interesse pubblico, della città e dei suoi tifosi.
In considerazione di cio’ pretendiamo dalle parti interessate che si faccia chiarezza su eventuali controversie che hanno causato a questo “evitabilissimo” corto circuito (ricordiamo che dalla nascita del Latina Calcio si sono avvicendate 2 amministrazioni comunali rappresentate da schieramenti opposti)

Per tutta queste serie di ragioni esprimiamo forti perplessità sull’impostazione del bando, che sembrerebbe consentire la partecipazione anche a soggetti, il cui utilizzo prevalente dell’impianto potrebbe essere diverso da quello sportivo.

Il Latina calcio appartiene alla sua gente. Appartiene a chi, ogni domenica, percorre chilometri, riempie gli spalti, sostiene questi colori e trasmette questa passione alle nuove generazioni.
Siamo pronti a difendere questo patrimonio con ogni mezzo a nostra disposizione coinvolgendo tutte le sedi e tutti gli autori responsabili di questo evitabilissimo scempio.
Le istituzioni hanno il dovere di preservare questo patrimonio, non di metterlo a rischio.

Il nostro unico obiettivo è che il calcio a Latina possa continuare a crescere, con regole chiare, responsabilità, buon senso e nella piena tutela dell’interesse della comunità.

Non vogliamo nemmeno lontanamente prendere in considerazione l’idea che queta vicenda possa decretare ancora una volta la fine del calcio professionistico Latina. Qualora malauguratamente dovesse concretizzarsi questa ipotesi, gli amministratori si assumeranno la responsabilita’ politica,isituzionale, sportiva e sociale davanti alla città e ai tifosi. Attendiamo urgentemente risposte, non staremo a guardare, faremo rumore!”.

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