IMPRESE, CONFESERCENTI: “A LATINA -5,4% DI CREDITI PER LE ATTIVITÀ”

Massimo Ceccarini (Confesercenti): sempre difficile il credito per le piccole attività. Bene le Banche Popolari-BCC e CONFIDI. Latina -5,4% crediti per le attività

Aprire una riflessione sull’accesso al credito da parte delle micro attività del territorio, delle imprese commerciali e artigianali, rappresenta oggi una priorità. A sottolinearlo è il Presidente provinciale di Confesercenti Latina, Massimo Ceccarini.

Gli ultimi dati statistici confermano, ancora una volta, come il credito resta maggiormente accessibile alle grandi imprese, mentre per le nostre realtà produttive, ovvero le aziende con meno di 20 addetti, le difficoltà aumentano. Oggi – prosegue il Presidente di Confesercenti Latina – gli interlocutori principali per le nostre attività restano maggiormente le Banche Popolari, le BCC e il sistema dei Confidi associativi, strumenti fondamentali per sostenere un tessuto economico che rappresenta una parte essenziale delle nostre comunità. Secondo le analisi della CGIA di Mestre e di Banca d’Italia, evidenzia Massimo Ceccarini, nel Lazio gli “impieghi complessivi” destinati al “mondo imprese” registrano un dato positivo del +11,5%, ma il quadro cambia per le imprese con meno di 20 addetti, dove si rileva una contrazione del -2,9%. Diversa e più critica –secondo i dati diffusi- è la situazione nella provincia di Latina, dove il calo riguarda sia le grandi imprese, con un -1,5%, sia le piccole imprese, con una diminuzione del -5,4% rispetto allo scorso anno.

Commercio, artigianato, micro e piccole imprese rappresentano la vera infrastruttura economica del territorio. Una buona opportunità e supporto ci giunge dagli interventi messi in campo dalla Regione Lazio attraverso i Bandi, anche se questi strumenti hanno dinamiche diverse rispetto all’accesso diretto al credito bancario.

Un ruolo importante, sottolinea il Presidente di Confesercenti Ceccarini, è svolto dal microcredito ma anche il sistema bancario deve recuperare un approccio più aperto, riscoprendo quella funzione sociale che per anni ne ha caratterizzato il rapporto con imprese e territori e che oggi viene mortificato.

La riduzione dei tassi ufficiali ha prodotto benefici soprattutto per il sistema bancario, mentre gli effetti sulle micro attività e sulle famiglie sono stati molto più limitati. 

Il costo del credito per le piccole e piccolissime imprese resta elevato -quando e se il finanziamento viene concesso- mentre la situazione appare decisamente più favorevole per le grandi aziende, aggiunge il Presidente di Confesercenti Latina.

Analizzando questi dati, e considerando un trend che si protrae ormai da tempo, emerge il rischio della formazione di due mondi produttivi distinti: da una parte grandi imprese orientate ai mercati internazionali e alle dinamiche della macroeconomia; dall’altra una vasta rete di piccole e medie attività, commercio e artigianato, che rappresenta oltre il 90% delle imprese italiane. È questo un sistema che alimenta quella che possiamo definire “l’economia del quotidiano”, con un importante indotto sul territorio, ma che oggi rallenta sotto il peso della burocrazia, dell’aumento degli oneri e della difficoltà nel reperire liquidità. Una situazione che rischia di portare molte attività a ridimensionarsi se non addirittura alla chiusura, con conseguenze rilevanti per le comunità locali.

Piccole imprese, commercio e artigianato, il cosiddetto ceto medio produttivo, devono essere sostenuti concretamente attraverso interventi economici e finanziari mirati. Difendere queste realtà significa tutelare il lavoro, i servizi e la vitalità dei nostri territori, conclude Massimo Ceccarini.

Articolo precedente

RISCHIA DI ANNEGARE A SABAUDIA: SALVATA UNA DONNA DI 60 ANNI

Articolo successivo

PRIMA MINACCIA CON UNA SIRINGA IN MANO, POI IL FURTO DI PROFUMI IN FARMACIA: ARRESTATO 32ENNE A MONTE SAN BIAGIO

Ultime da Cronaca