LADRI SERIALI NEI NEGOZI TRA LATINA E TERRACINA: SI VA AL RIESAME

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Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato. Arrestati due soggetti gravemente indiziati per diversi furti, tra consumati e tentati

Avvalso della facoltà di non rispondere uno dei tunisini, Walid Ouni, arrestati con l’accusa di tentato furto e furto, mentre il complice, Said Tarchoune, ha fornito la sua versione dei fatti. È stato questo l’esito dell’interrogatorio di garanzia svoltosi lo scorso 12 giugno, dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, che vedeva coinvolti i due tunisini arrestati lo scorso 10 giugno dai Carabinieri della Compagnia di Latina e dalla Polizia di Stato di Latina.

Si tratta dei due tunisini, di 21 e 29 anni, Said Tarchoune e Walid Ouni, gravemente indiziati di una serie di reati contro il patrimonio e la fede pubblica commessi nel territorio pontino. I due tunisini, difesi dagli avvocati Marilena Spata e Giovanni Codastefano, sono diventati noti per alcuni episodi di furti avvenuti nel capoluogo di Latina. La difesa ha deciso di impugnare l’ordinanza di carcerazione al Riesame di Roma.

Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato notificato al 21enne Said Tarchoune, presso la Casa Circondariale di Isernia, dove si trovava già detenuto per altra causa, mentre il secondo indagato è stato rintracciato sul territorio dai Carabinieri.

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La misura cautelare trae origine dalle risultanze investigative raccolte congiuntamente dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato di Latina, che hanno consentito di ricostruire i singoli episodi delittuosi e di delineare le rispettive responsabilità indiziarie.

I due sono ritenuti indiziati di aver commesso, in concorso tra loro, un furto aggravato perpetrato il 24 gennaio 2026 ai danni di un’agenzia di viaggi di Latina in Via Armellini. In quell’occasione, dopo aver forzato la serranda elettrica e danneggiato la porta d’ingresso, si sarebbero impossessati di 275 euro in contanti e di tre carte di credito aziendali, successivamente utilizzate per tentare alcune transazioni economiche. L’immediato intervento delle forze dell’ordine consentì di intercettare i due a bordo di un ciclomotore risultato anch’esso provento di furto commesso nella stessa giornata. Dopo un tentativo di fuga conclusosi con una caduta, i giovani furono bloccati e trovati in possesso della refurtiva e di vari strumenti atti allo scasso, tra cui un trapano e una smerigliatrice a batteria.

Nel prosieguo delle indagini, il 5 febbraio 2026, i militari hanno effettuato un controllo nella camera in uso al solo 21enne, rinvenendo e sequestrando una carta d’identità risultata oggetto di un furto denunciato nel novembre 2025. Per tale episodio il giovane è ritenuto indiziato del reato di ricettazione.

Entrambi risultano inoltre indiziati di un tentato furto aggravato commesso il 24 febbraio 2026 ai danni di un garage privato a Terracina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero stati sorpresi dal proprietario dopo aver manomesso l’interruttore elettrico e reciso i cavi della serranda automatica. Il tempestivo intervento del personale operante ha consentito di rintracciarli e bloccarli poco distante dal luogo dei fatti, trovandoli in possesso di una lama di taglierino utilizzata per la manomissione e acquisendo un preciso riconoscimento testimoniale da parte della persona offesa.

Alla luce dei gravi indizi raccolti a carico dei due indagati, documentati congiuntamente dalla Compagnia Carabinieri e dalla Polizia di Stato di Latina e condivisi dall’Autorità Giudiziaria, il giudice ha ritenuto sussistente il concreto pericolo di reiterazione dei reati, anche in considerazione dei precedenti specifici e delle misure cui gli stessi erano già stati sottoposti, disponendo pertanto la misura cautelare della custodia in carcere.

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