9 CHIOSCHI DA ASSEGNARE A SABAUDIA, IL COMUNE CI RIPROVA CON LA “NORMA” ANTI EFFETTO “GALLO”

Dopo il pasticcio dell’anno scorso finito anche in un contenzioso amministrativo e in una indagine penale, il Comune di Sabaudia mette a bando nove chioschi

Il bando dell’anno scorso, come noto, portò a disastri sanguinosi per l’amministrazione del Sindaco Alberto Mosca. Una gara in cui il “forestiero” Fabrizio Gallo si aggiudicò ben cinque postazioni o chioschi sembrò sin da subito un’anomalia agli occhi del pubblico sentire.

Dopodiché, la storia è nota: il Comune di Sabaudia revocò quell’aggiudicazione da qui nacque un ricorso al Tar che vide perdente l’ente pubblico. Di poche settimane fa, dopo che il Comune non si è appellato al Consiglio di Stato, l’imprenditore Gallo, tramite l’avvocato Toni De Simone, ha avanzato al Tribunale la richiesta di risarcimento milionaria. La causa, naturalmente, è stata intentata contro il Comune di Sabaudia.

Come altrettanto noto, dietro quell’aggiudicazione, anche pressioni, minacce e contestate turbative d’asta. Circostanze finite tutte in una indagine della Procura di Latina, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri Forestali che ha portato all’arresto dell’ormai ex vice-sindaco Giovanni Secci (Forza Italia) e all’interdizione di due funzionari comunali; senza contare l’indagine che ha coinvolto il sindaco Alberto Mosca per le pressioni rivolte alla Guardia Costiera affinché fossero più morbidi nei controlli indirizzati ai concessionari del lungomare di Sabaudia. Insomma, un bando, quello dell’anno scorso, che fu una vera e propria sciagura dell’amministrazione.

Ora, a distanza di poco più di un anno e con l’estate praticamente già iniziata, il Comune di Sabaudia ci riprova e licenzia un bando per la concessioni di nove postazione (chioschi), cercando di non incorrere più in quei macroscopici errori che tanto danno hanno arrecato all’ente.

Il bando di gara, che sarà gestito dalla centrale unica di committenza di Fondi, è suddiviso in nove lotti, quanti sono i chioschi da assegnare. Si tratta di concessione di servizi alla balneazione e alla somministrazione di cibi e bevande. Chi vince il bando gestirà il chiosco per quattro annualità per il valore complessivo di 1.084.640 euro. È consentita una unica installazione di struttura amovibile denominata chiosco tipo, un dettaglio questo che rimanda all’indagine penale in quanto è contestato a Secci e ai funzionari l’aver brigato per non far rispettare le regole.

Inoltre, particolare che non può sfuggire è quello per cui è chiaramente specificato che la partecipazione è consentita per un un solo lotto o chiosco. Una “norma” che vuole evitare l’effetto Gallo.

In sostanza, un bando che sembra far tesoro dell’indagine che ha terremotato il Comune di Sabaudia con l’arresto dell’ex vicesindaco. Un tentativo in extremis visto che si è già all’8 giugno.

Articolo precedente

RENDICONTO 2025 A TERRACINA, PD: “SBAGLIANO I CONTI, POI CHIEDONO DI VOTARLI”

Articolo successivo

APRILIA, COMUNE CONFERMA IL DIRIGENTE INDAGATO IN “ASSEDIO”: SECONDO LA DDA HA TURBATO LA GARA DEL TPL

Ultime da Cronaca