Stazioni di Aprilia, Campoleone e Campo di Carne, petizione di 200 firme per chiedere sicurezza e dignità per i pendolari e un’interrogazione parlamentare: “Forse stavolta ce la facciamo”
“La situazione degli scali ferroviari del nostro territorio ha ormai superato ogni limite tollerabile e non possiamo più far finta di niente mentre il degrado avanza e la sicurezza scompare. Da tempo ascoltiamo i racconti di chi, ogni giorno, è costretto a passare da lì per lavoro, studio o cure, e ci sentiamo in dovere di dare voce a questa preoccupazione collettiva.
È proprio per questo che è nata la petizione popolare lanciata dall’attivista del M5S Giusy D’Alò, che ha rapidamente raggiunto le 20 pagine (200 firme), di pendolari stanchi di essere trattati come cittadini di serie B. La petizione, con le richieste dei pendolari firmatari, è già stata inviata alle Commissarie del Comune di Aprilia e al Prefetto di Latina Ciaramella.
Dietro questo numero ci sono volti, famiglie, storie di paura e di rinunce quotidiane. Siamo intervenuti più volte su questo tema, parlandone prima con il Commissario D’Attilio e poi direttamente con la Prefetta Filippi, spiegando chiaramente quanto la situazione continuasse a essere critica.
Purtroppo, durante i sopralluoghi che abbiamo effettuato sul posto, abbiamo dovuto constatare di persona che nulla è cambiato. Chiunque si trovi a scendere dal treno dopo il tramonto alla stazione di Campoleone vive un’esperienza che assomiglia più a un incubo che a un semplice rientro a casa.
I pendolari si ritrovano in un buio quasi assoluto, una cortina nera dove è impossibile persino vedere dove si poggiano i piedi.
Il vialetto che collega l’uscita del sottopassaggio al parcheggio è a malapena illuminato, e la rete laterale che avevamo chiesto per evitare attacchi di animali selvatici o imboscate da parte di malintenzionati nascosti nei cespugli è rimasta un sogno.
Nel parcheggio la situazione è identica: tre piazzali su quattro sono completamente al buio, e l’unico che sopravvive ha fari così deboli da non raggiungere nemmeno la metà della loro potenza.
Questa totale oscurità espone migliaia di utenti a rischi enormi, dai banali inciampi a pericoli ben più gravi come furti o aggressioni, costringendo le persone a muoversi con le torce dei cellulari in mano come se fossimo in un’emergenza perenne.
La cronaca locale purtroppo parla chiaro e continua a registrare una raffica di furti e danneggiamenti alle auto in sosta tra Aprilia, Campo di Carne e Campoleone, con vetri infranti, abitacoli rovistati e pezzi di ricambio rubati nel giro di poche ore. Questa mancanza di presidi fissi rende i parcheggi una vera e propria “terra di nessuno” nelle ore serali.
C’è chi ci racconta di tornare a casa con l’ansia addosso, chi evita gli ultimi treni per paura, chi si organizza per farsi venire a prendere e chi si aggrega ad altri passeggeri sconosciuti pur di non attraversare da solo quell’area.
Oltre alla paura, c’è anche la beffa tecnologica: la maggior parte delle telecamere, dove presenti, è inutilizzabile perché ormai obsoleta, trasformando i sistemi di sorveglianza in utili gusci di plastica che non garantiscono alcuna tutela.
Questo senso di insicurezza sta spingendo molti utenti a disertare il parcheggio, preferendo soluzioni alternative, e il risultato concreto è un crollo drastico degli introiti della sosta a pagamento per il Comune.
La gravità della situazione ha spinto l’onorevole Ilaria Fontana a tradurre le oltre 200 firme e le denunce dei cittadini in un formale atto di sindacato ispettivo in Parlamento presentando un’interrogazione parlamentare sia al Ministro dell’Interno, chiedendogli quali iniziative abbia assunto per rafforzare il controllo del territorio nell’area delle stazioni ferroviarie di Aprilia, valutando il potenziamento dei servizi di prevenzione e il pieno completamento della dotazione organica del Commissariato distaccato di pubblica sicurezza di Aprilia, che a quello dei Trasporti, chiedendogli se intenda attivarsi presso Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e gli altri soggetti eventualmente competenti per verificare lo stato di illuminazione, decoro, manutenzione, videosorveglianza e sicurezza degli asset ferroviari e delle aree di accesso e pertinenza delle stazioni di Aprilia.
Ora chiediamo al Comune di Aprilia di attivarsi subito, in coordinamento con gli enti responsabili, per ripristinare l’illuminazione e la videosorveglianza a Campoleone, magari installando nuovi fari a LED con pannelli solari autoalimentati, che garantirebbero la luce anche in caso di guasti e non avrebbero costi di consumo di corrente.
Allo stesso modo, sollecitiamo l’amministrazione a completare la videosorveglianza ad Aprilia e a intervenire su Campo di Carne, anche chiedendo l’area in comodato d’uso a RFI per una gestione diretta.
Chi prende il treno ogni giorno ha diritto alle stesse condizioni minime di sicurezza e rispetto, e noi non smetteremo di vigilare finché le nostre stazioni non torneranno a essere luoghi sicuri”.
Così, in una nota, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa e Giusy D’Alò.
