ARRESTATA CON LA COCAINA TRAMITE YOUPOL: CONCESSA LA MESSA ALLA PROVA

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Spaccio di cocaina a Latina: arrestata dalla Polizia di Stato una donna, determinanti le segnalazioni tramite YouPol

È stato riqualificato il reato di spaccio in ipotesi lieve dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Renata Naso, in accordo col pubblico ministero. È così che la donna, classe 1971, di Latina, Annunziata Costanza, assistita dall’avvocato Edoardo Paoletti, si è vista accordare la messa alla prova con la sospensione del procedimento.

Il processo è stato rinviato al 23 settembre per conoscere la relazione dell’Uepe (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) sul programma che Costanza dovrà svolgere presso la cooperativa “Cooperiamo Insieme Onlus”, che si occupa dell’ufficio Turismo a Latina.

L’arresto della donna era stato eseguito lo scorso 20 marzo dalla Polizia di Stato, a Latina. L’attività era stata eseguita nell’ambito di specifici servizi finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti nel capoluogo pontino, anche a seguito di segnalazioni pervenute tramite l’applicazione “YouPol”.

In tale contesto operativo, la donna era stata fermata nei pressi della propria abitazione in Via Ezio mentre si trovava in compagnia di un uomo. Fin da subito la stessa aveva manifestato un evidente stato di agitazione e nervosismo, circostanza che aveva indotto gli operatori ad approfondire il controllo.

A seguito di perquisizione, effettuata da personale femminile, gli agenti avevano rinvenuto e sequestrato 11 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa 3,5 grammi, già suddivisa in dosi e pronta per la cessione.

Le successive attività di perquisizione domiciliare avevano consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, per circa mezzo grammo, nonché materiale utile al confezionamento delle dosi, tra cui un bilancino di precisione, bicarbonato, carta stagnola, un mestolo intriso di sostanza e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.

Nel corso delle operazioni era stato inoltre identificato un uomo presente sul posto che, secondo quanto dichiarato, era in attesa di acquistare sostanza stupefacente dalla donna.

Gli accertamenti tecnici eseguiti sulla sostanza sequestrata, mediante narcotest, avevano confermato la natura della stessa quale cocaina.

Alla luce degli elementi raccolti, ritenuti gravi indizi di colpevolezza, la donna era stata tratta in arresto per detenzione di sostanze stupefacente ai fini di spaccio e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposta agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo all’esito del quale era stato convalidato dal giudice monocratico Renata Naso l’arresto e disposta nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, sebbene la Procura avesse chiesto la misura più restrittiva dei domiciliari.

La donna, difesa dall’avvocato Edoardo Paoletti, aveva spiegato nel corso della direttissima di essere rimasta senza lavoro da settembre e di aver così intrapreso la strada dello spaccio per mantenersi. Il processo, per via della richiesta di un termine a difesa formulata dal legale, era stato rinviato.

“Si sottolinea – spiegava una nota della Polizia – come le segnalazioni pervenute tramite l’applicazione YouPol si confermino uno strumento fondamentale di collaborazione tra cittadini e Polizia di Stato, contribuendo in maniera concreta all’individuazione di situazioni di illegalità e al rafforzamento della sicurezza sul territorio”.

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