CABINA ENEL IN PIAZZA BUOZZI, ITALIA NOSTRA: “VOLUME REALIZZATO IN AREA VINCOLATA”

Lavori di realizzazione di un volume tecnico in Piazza Bruno Buozzi a Latina, sottoposta a tutela storica. L’intervento di Italia Nostra

“Questa Associazione ha aspettato ad esprimersi, in attesa di avere maggiori dettagli dagli organi competenti in merito ai lavori di realizzazione di un volume tecnico in Piazza Bruno Buozzi a Latina, sottoposta a tutela storica. L’assenza di chiarezza non manifestata dell’iter burocratico ci spinge a esprimere tutto il proprio dissenso e preoccupazione, non solo sul manufatto in oggetto, ma anche su quella che è la scarsa considerazione verso l’architettura e l’urbanistica del ‘900.

Le piazze principali ed il centro storico di Latina sono soggette a vincoli di carattere storico, artistico e paesaggistico e chiunque agisce in detti spazi è tenuto a presentare il progetto alla Soprintendenza e, solo dopo avere ottenuto da questa il nulla osta, può procedere con le altre norme edilizie/sismiche/ecc. Anche tutti gli scavi effettuati nei luoghi tutelati devono essere previamente autorizzati dalla Soprintendenza, come anche le opere precarie ed altre opere di concessionari di suolo pubblico.

Nel nostro caso il Comune afferma di essere allo scuro di ogni autorizzazione richiesta e concessa per la cabina elettrica nata come un fungo spontaneo nella piazza storica.

Sappiamo anche che esporre il cartello di cantiere costituisce un obbligo finalizzato all’ immediata identificazione del cantiere stesso da parte degli organi di controllo preposti e del pubblico cha il diritto di sapere chi è il committente, quali lavori si stanno eseguendo ed il titolo edilizio che li ha autorizzati. Ove nei cantieri non sia apposto il prescritto cartello, come nel caso in esame, i soggetti preposti alla vigilanza edilizia ne danno immediata comunicazione all’autorità giudiziaria, al competente organo regionale e al dirigente del competente ufficio comunale, il quale verifica entro trenta giorni la regolarità delle opere e dispone gli atti conseguenti.

Dopo gli articoli pubblicati dalla Stampa Locale, da cui sembra che il Comune e la Soprintendenza non hanno autorizzato i lavori in questione, nulla è palesemente successo. Il cantiere è sempre lì, il volume è completato con tanto di titolo della ditta fornitrice del materiale edile e, per quanto risulta, nessun comunicato è stato emesso da detti Soggetti Pubblici demandati alla tutela e salvaguardia del territorio.

Il timore di questa Associazione è che per Latina l’indifferenza regni ancora sovrana e che si ripeta quanto accaduto per l’edificio anni ’30 del “Garage Ruspi”, esempio emblematico di architettura moderna a Latina, per il quale con la ristrutturazione è stato realizzato un imponente groviglio di impianti posti sulla copertura, che altera la purezza e semplicità dell’architettura dell’edificio senza aggiungere valore architettonico. Così come il posizionamento del blocco di sfiato posto davanti all’ingresso che risulta inopportuno e visivamente fastidioso. Opere non evidenziate nel progetto iniziale di ristrutturazione ma autorizzato in fase di esecuzione. Oppure per l’intervento di ristrutturazione del Parco Falcone e Borsellino per il quale il progetto iniziale prevedeva una recinzione garbata con motivi stilizzati arcuati, invece in corso d’opera è stata concessa una recinzione avulsa dal contesto storico, la stessa che viene usata per limitare i siti archeologici, quindi non idonea con lo stile della città di fondazione in quanto risulta visivamente imprigionare l’area del parco in una gabbia.

Questa Associazione è preoccupata per tanto silenzio assordante da parte delle istituzioni dalle quali ci si aspettava interventi tempestivi e risolutivi per opere e lavori che possono minare irreversibilmente piazza Bruno Buozzi, un luogo simbolo di Latina e della sua fondazione. Agli occhi di tutti sembra che sia lecito fare qualsiasi cosa indipendentemente dal rispetto delle norme che regolano l’attività edilizia in contesto urbano. Come altre volte espresso, chiediamo rispetto e considerazione per Latina, città di fondazione del ‘900″.

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