CABINA ENEL IN PAIAZZA ENEL, RANALDI: “OPERA INCOMPATIBILE CON STORIA E DECORO URBANO”

Caso cabina Enel in piazza Buozzi: Ranaldi, “Comune trovi alternativa con urgenza. Incompatibile con storia e decoro urbano”

Il consigliere di opposizione (PerLatina2032) ha inviato un’interrogazione per chiedere alla Giunta se intende intervenire con un tavolo tecnico per una nuova collocazione della cabina Enel nell’area parcheggio antistante il Tribunale, una piazza storica di fondazione. “Non contestiamo l’utilità dell’opera con i fondi PNRR, ma doveroso trovare un luogo più idoneo: com’è stato possibile non notarlo in sede di Conferenza dei Servizi?”

Latina, 25 maggio – “Ci domandiamo come sia possibile che nessun ufficio o organo politico non abbia sollevato obiezioni sull’opportunità di tutelare una piazza storica di fondazione, come quella del Tribunale. Doveroso ora intervenire con urgenza, il Comune è pronto?”, queste le parole di Nazzareno Ranaldi (PerLatina2032), che ha rivolto un’interrogazione alla Giunta in merito alla collocazione prevista della nuova cabina Enel in Piazza Bruno Buozzi, una richiesta a tutela del decoro storico-architettonico. “Seguiamo e segnaliamo la voce di numerosi cittadini e comitati locali, che hanno immediatamente espresso forte dissenso, per l’incompatibilità del manufatto con l’impianto monumentale e storico della piazza: chiediamo lo spostamento in un sito più idoneo”.

“È francamente sorprendete che, in sede di Conferenza dei Servizi interna tra i settori patrimonio, mobilità e urbanistica, nessuno abbia sollevato obiezioni”, esordisce Ranaldi. “Chiediamo oggi se l’Amministrazione non ritenga doveroso intervenire convocando un tavolo tecnico immediato con i rappresentanti di Enel per concordare una soluzione alternativa. Non contestiamo l’utilità dell’opera né il potenziamento della rete elettrica tramite fondi PNRR, ma esclusivamente la sua infelice e dannosa localizzazione”. Data le stringenti scadenze imposte dai finanziamenti PNRR, Ranaldi chiede “Quali sono i tempi previsti per ottenere una risposta da Enel e per la reale rimozione/ricollocazione del manufatto?”.

La zona in questione — che ospita il Tribunale di Latina ed è circondata dalle storiche case ex INA — costituisce un nucleo fondamentale dell’edilizia di fondazione del centro storico di Latina, inserito all’interno della pianificazione del PRG originario (1932-1935) per l’ampliamento della città. Spiega Ranaldi: “A marzo 2025 la società Enel ha inviato un’istanza al Comune di Latina richiedendo l’autorizzazione per la costruzione e l’ubicazione di 16 cabine elettriche sul territorio comunale e l’Amministrazione, a dicembre 2025, ha approvato formalmente la localizzazione di una di queste infrastrutture, denominata cabina “Angella”, posizionandola all’interno dell’area parcheggio di Piazza Bruno Buozzi.”

“A seguito di tale pressione popolare e della evidente svista amministrativa”, ricorda Ranaldi, “lo scorso giovedì 21 maggio 2026, la Dirigente dell’Ufficio Patrimonio ha inviato una nota formale a Enel richiedendo la modifica dell’ubicazione della cabina”. Ranaldi riporta infine le parole dell’architetto Ugo De Angelis, dove dice che “è impossibile non accorgersi che tale manufatto danneggia la percezione dello spazio urbano e altera negativamente l’equilibrio e la leggibilità del tessuto storico e la coerenza del paesaggio. Con la sua collocazione, volume e sagoma rappresenta un degrado percettivo notevole rispetto all’edilizia storica circostante, in contrasto con i principi e le tutele del Codice dei beni culturali e del Paesaggio che definisce le regole per preservare il decoro e l’identità del contesto storico”.

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