Edilizia sociale, Bolognesi (Salp Casa): “Dopo 14 anni un aggiornamento necessario, ora servono più case accessibili”
“L’aggiornamento del regolamento regionale sui canoni dell’edilizia sociale rappresenta un passaggio importante e atteso da anni. Dopo oltre un decennio si interviene, finalmente, su un sistema rimasto fermo mentre il costo della vita, degli affitti e le difficoltà delle famiglie continuavano ad aumentare”.
Lo dichiara Gianluca Bolognesi, presidente regionale di Salp C.A.S.A, commentando il nuovo regolamento approvato dalla Regione Lazio sugli alloggi a canone calmierato.
“Negli ultimi anni il disagio abitativo ha cambiato volto – prosegue Bolognesi – perché oggi il problema della casa non riguarda più soltanto le fasce storicamente fragili, ma coinvolge sempre più lavoratori, giovani coppie, pensionati, dipendenti pubblici e famiglie con redditi regolari che, soprattutto nelle aree urbane, non riescono più a sostenere i costi del mercato immobiliare”.
Secondo Salp C.A.S.A, il tema abitativo sta diventando una vera questione sociale ed economica anche nel Lazio, dove negli ultimi anni il costo degli affitti ha registrato aumenti significativi, in particolare a Roma e nei principali centri urbani, con canoni che in molti casi assorbono una parte sempre più elevata degli stipendi familiari.
“In questo contesto il canone calmierato rappresenta una delle poche risposte concrete per quella fascia di cittadini che resta esclusa sia dall’edilizia popolare sia dal libero mercato. Oggi ci sono famiglie che arrivano a destinare oltre il 40% del proprio reddito all’affitto, con il rischio concreto che lavorare non basti più per potersi permettere una casa”.
Per il sindacato inquilini, l’allargamento della platea dei beneficiari previsto dal nuovo regolamento regionale rappresenta un segnale positivo, soprattutto per categorie che negli ultimi anni hanno subito maggiormente il peso dell’aumento del costo dell’abitare.
“È importante che si sia deciso di includere nuove categorie sociali e situazioni legate alle emergenze e alle calamità. Significa prendere atto di una realtà profondamente cambiata. Il rischio reale oggi è che intere categorie fondamentali per il funzionamento delle città, dagli operatori sanitari ai lavoratori dei servizi, siano costrette a spostarsi sempre più lontano dai centri urbani perché non più in grado di sostenere il costo degli affitti”.
Bolognesi richiama inoltre la necessità di accompagnare il nuovo regolamento con misure concrete sul patrimonio abitativo pubblico e sull’housing sociale.
“Le modifiche regolamentari sono importanti, ma adesso bisogna accelerare sul recupero degli alloggi sfitti, sulla manutenzione degli immobili esistenti e sulla realizzazione di nuove soluzioni abitative accessibili. Il vero banco di prova sarà trasformare queste misure in risposte concrete per le famiglie che attendono una casa o che oggi vivono una condizione di crescente precarietà abitativa. Come Salp C.A.S.A – conclude Bolognesi – continueremo a mantenere alta l’attenzione sul tema abitativo, portando avanti un confronto concreto e costruttivo con le istituzioni regionali e locali. Garantire affitti sostenibili significa difendere non soltanto il diritto alla casa, ma anche la stabilità sociale, il lavoro e la dignità di migliaia di cittadini”.
