APRILIA, I DUBBI DEL COMITATO SULLA PISTA CICLABILE IN VIA CALTANISSETTA

Aprilia, cantiere PNRR nel quadrante Est finisce all’attenzione del neonato Comitato per l’Amministrazione Condivisa

“Abbiamo coinvolto la Commissione Straordinaria sui ritardi e le difformità del prolungamento della “Pista Ciclabile Parco Lineare” (PNRR M5C2, importo € 527.072,62), localizzato su Via Caltanissetta. Cittadini di Aprilia aspettate, abbiate un po’ di pazienza ancora, perché stiamo arrivando per cercare di far modificare i rapporti fra amministrazioni e cittadini”. Dichiara Giovan Battista Trenta, referente promotore del Costituendo Comitato Cittadino per l’Amministrazione Condivisa di Aprilia, spiegando che il paradigma bipolare, in cui i residenti sono considerati sudditi o “spennati come polli”, deve essere superato. I cittadini possono e devono svolgere un ruolo essenziale nel nuovo modello di amministrazione fondato sulla sussidiarietà.

Come scrive il Prof. Gregorio Arena nel volume “Cittadini attivi” – che Trenta ha conosciuto personalmente come Presidente di Cittadinanzattiva-onlus quando era coordinatore territoriale ad Aprilia, e di cui Arena è oggi Presidente onorario per “Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà”: “Applicare il principio di sussidiarietà significa creare alleanze fra le amministrazioni ed i cittadini (NDR: singoli o associati), a tutti i livelli ed in tutti i settori, per risolvere insieme i problemi, sempre più complessi della nostra vita collettiva”. “Il modello dell’amministrazione condivisa può realizzarsi o per iniziativa dell’amministrazione, che autonomamente decide di uscire dal paradigma bipolare, oppure per iniziativa dei cittadini, che si attivano sulla base dell’art. 118, u.c. della Costituzione”.

Per questi motivi nasce il Comitato. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i lavori della nuova pista ciclabile finanziata dal PNRR per oltre 527mila euro su Via Caltanissetta, che sta eseguendo l’impresa esecutrice “La Fenice S.r.l.”.

I lavori hanno ampiamente superato la scadenza del marzo 2025, ma a preoccupare sono soprattutto i possibili errori esecutivi, se si dovessero confermare. Nel punto di raccordo con il marciapiedi già realizzato da altre imprese (sul lato sinistro della costruenda NASU – Nuova Arteria di Scorrimento Urbana, realizzata a pezzi come opera a scomputo di diversi cantieri), la nuova opera si stringe sensibilmente in ambo i lati longitudinali. “Se non si interviene subito, il marciapiede diventerà pericoloso e inaccessibile per carrozzine e passeggini. Non vogliamo accorgercene al collaudo, quando l’obbrobrio tecnico sarà ormai permanente, come accadde anni fa per il pericoloso incrocio tra Via Aldo Moro e Via dei Mille”.

La nota inviata alla Commissione segnala anche il forte rischio incendi dovuto all’erba altissima e secca nei terreni pubblici e privati della zona con il termometro che supera già i 31°C, oltre al continuo e ingiustificato suono della sirena d’allarme della nuova struttura pubblica di Via Marsica.
La sfida lanciata alla Commissione Straordinaria è culturale e amministrativa: compiere un atto di coraggio stimolando la nascita del Comitato di Quartiere della zona Est e firmando un primo Patto di Collaborazione (Modello Labsus), sul solco degli oltre 140 Comuni italiani che applicano questo strumento democratico dal dicembre 2015.

“Vogliamo stimolare i nuovi abitanti a essere cittadini attivi e responsabili per il bene comune, ma le istituzioni devono garantirci la correttezza delle opere adesso, finché è operativa la gestione straordinaria”, ha concluso Trenta.

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