Casa di Comunità a Latina Scalo, il sindaco Celentano sottolinea il ruolo centrale del Distretto e del nuovo Pua
In vista dell’imminente inaugurazione della Casa di Comunità di Latina Scalo, prevista per la prossima settimana alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del direttore generale della Asl Sabrina Cenciarelli, il sindaco di Latina Matilde Celentano, in qualità di rappresentante del Comune capofila del Distretto socio-sanitario LT2, esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, che segna una tappa fondamentale nel percorso di integrazione tra servizi sociali e sanitari.
“La nuova struttura – afferma il sindaco Celentano – non è soltanto un presidio fisico; rappresenta infatti il cuore di una complessa organizzazione distrettuale recentemente rafforzata dall’approvazione dello schema di Accordo di programma tra la Regione Lazio, la Asl e i Comuni del Distretto (Latina, Norma, Pontinia, Sabaudia e Sermoneta). Questo accordo, deliberato dal Comitato dei Sindaci lo scorso 19 marzo, disciplina la collaborazione operativa per garantire percorsi assistenziali integrati, specialmente per le persone non autosufficienti o con disabilità”.
Elemento cardine della nuova Casa di Comunità sarà il Punto unico di accesso. “Come previsto dall’articolo 5 dell’Accordo di programma che sarà sottoscritto a breve – spiega la prima cittadina – il Pua avrà la sua sede operativa proprio all’interno della Casa di Comunità e rappresenterà la modalità organizzativa di accesso unitario ai servizi”.
“Il Pua – entra nel dettaglio il sindaco Celentano – permetterà ai cittadini di superare la frammentazione degli interventi, offrendo un modello capace di accogliere istanze di tipo sociale, sanitario e sociosanitario in un unico luogo. Presso il Pua opererà un’equipe multidisciplinare composta da personale della Asl e dei servizi sociali del Distretto. La collaborazione tra figure specialistiche assicurerà la funzionalità delle Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) e la definizione del Progetto di assistenza individuale (Pai) per ogni utente. Il Distretto socio-sanitario, attraverso il Comune capofila e l’Ufficio di Piano, garantisce la dotazione di risorse umane e strumentali necessarie per il corretto funzionamento di queste macrofasi del percorso assistenziale”.
“La Casa di Comunità di Latina Scalo – dichiara il sindaco Celentano – rappresenta l’attuazione concreta della missione del Pnrr e degli impegni presi con la Regione. Grazie al lavoro congiunto dei Comuni del Distretto LT2, trasformiamo l’accesso ai servizi in un percorso semplificato e vicino al cittadino. Il Pua sarà la porta d’ingresso a un sistema che non lascia solo nessuno, garantendo risposte appropriate alla complessità dei bisogni di salute e sostegno sociale della nostra comunità”.
“L’organizzazione della struttura – conclude la prima cittadina – vedrà anche il coinvolgimento dell’Ufficio sociosanitario integrato di ambito, che sovrintenderà alla gestione delle attività e al monitoraggio degli obiettivi di servizio, assicurando la piena cooperazione tra le diverse amministrazioni locali e l’azienda sanitaria”.
