PRIMO MAGGIO, GARULLO (UIL LATINA): “IN PIAZZA PER IL LAVORO STABILE E DIGNITOSO”

Luigi Garullo, Segretario generale della Uil di Latina
Luigi Garullo, Segretario generale della Uil di Latina

“Lavoro dignitoso” è il titolo scelto da Cgil, Cisl e Uil Nazionali per celebrare il Primo Maggio 2026 che quest’anno si terrà a Marghera. Un tema che la Uil rivendica da tempo con determinazione, anche attraverso la campagna “No ai Lavoratori Fantasma”. Le trasformazioni tecnologiche, la crescente precarizzazione e il dumping contrattuale rendono sempre più urgente tutelare il lavoro e la sua dignità, a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Il panorama che abbiamo oggi davanti non è roseo – dice Luigi Garullo, da poco riconfermato Segretario generale della Uil di Latina – Sebbene nel 2025 il nostro territorio abbia registrato una crescita occupazionale di 6.300 unità rispetto al 2024, quando ci concentriamo sulla qualità del lavoro scopriamo che nel 2024 delle oltre 137 mila persone impegnate nel settore privato non agricolo, quelle inquadrate con contratti atipici hanno rappresentato il 33,8 per cento del totale, mentre i dipendenti a tempo parziale hanno rappresentato il 41,2 per cento del totale”.

La retribuzione media annua lorda ha superato di poco i 20 mila euro ed è stata trainata verso il basso proprio dall’ampia rappresentanza di lavoratrici e lavoratori precari, che hanno percepito poco più di 9.000,00 euro annui, e da quelli part time, la cui retribuzione si è attestata poco sotto i 10.000,00 euro, mentre le retribuzioni degli stabili e dei full time sono state rispettivamente 25.574 e 27.172 euro.

“La strutturale propensione del nostro territorio alla precarietà – aggiunge il Segretario – trova conferma anche in riferimento ai dati di flusso, che segnalano come dei nuovi contratti di lavoro avviati nei primi nove mesi del 2025, ben l’83,7% sia stato precario, con la conseguenza di bruciare il futuro dei molti giovani, soprattutto laureati, che sempre più emigrano all’estero”.

“Per eliminare queste disparità – conclude Garullo – o si rimette al centro il lavoro dignitoso, oppure si accetta un modello fatto di precarietà, bassi salari e disuguaglianze e fughe all’estero. Siamo contrari al lavoro povero e siamo convinti che la contrattazione e la rappresentanza siano tra gli strumenti fondamentali per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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