CONTRIBUTI NON VERSATI E CATTIVA GESTIONE, SCIOPERANO FACCHINI E CORRIERI A CISTERNA DI LATINA

I lavoratori in protesta dinanzi alla sede della SDA a Cisterna di Latina
I lavoratori in protesta dinanzi alla sede della SDA a Cisterna di Latina

Sciopero e presidio alla filiale Sda di Cisterna di Latina da parte dei lavoratori del Consorzio Cai, che ha in subappalto le consegne.

Una nuova protesta nel mondo della distribuzione pontina dopo la crisi di Gls a Latina Scalo. Stavolta teatro della nuova protesta dei lavoratori è Cisterna di Latina, dopo che la sede di Latina (peraltro vicino al noto negozio di rivendita gestito da Luigi Murciano) è stata chiusa.

Le ragioni della protesta, che è iniziata oggi, 22 aprile, e continuerà probabilmente per circa due settimane, sono di natura contributiva e amministrativa. Il consorzio Cai srl ha ottenuto il subappalto dalla SDA Poste Italiane dopo che lo stesso servizio era fornito da altra società (una collaborazione durata per anni). I lavoratori lamentano il rischio che, nelle more dell’ennesimo cambio di gestione, gli unici a rimettersi saranno proprio loro.

Allo sciopero hanno aderito le sigle sindacali Cgil e Si Cobas che hanno deciso di procedere congiuntamente. Già dalla mattina di oggi, i corrieri e i facchini stanno protestando di fronte alla sede di Cisterna di Latina.

I lavoratori protestano per una situazione che è continuativa nel tempo, a cominciare dai mezzi con cui si fanno le consegne: gomme lisce e specchietti fuori uso. Non ci sono coperture nelle sedi sia che ci sia la pioggia o il sole. Ad ogni modo la circostanza più spinosa per la società in subappalto è dovuta ai contributi che non sarebbero stati versati ai lavoratori: alcuni di loro non hanno la cessione del quinto versata in banca, bensì hanno la trattenuta in busta paga. I contributi, da quanto emerge, non sarebbero stati corrisposti alla quasi totalità dei dipendenti e gli stessi stipendi sarebbero versati da circa cinque mesi, in surroga, dalla Sda.

Chiaramente il timore maggiore dei lavoratori è il possibile subentro di altra società alla Cai, arrivata solo da 8 mesi, per di più di cattiva gestione. Per tali ragioni, i lavoratori e i sindacati hanno sospeso i lavoro fino a che non saranno date precise rassicurazioni sui deficit denunciati.

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