DUE CARABINE A CASA E QUASI DUE CHILI DI MARIJUANA: “FUMAVO PERCHÈ SOFFRO DI ATTACCHI DI PANICO”

Aprilia, armi e droga in casa. Alle battute finali il processo per un 56enne arrestato dai Carabinieri lo scorso luglio 2025

Ha iniziato a fumare “erba” perché soffriva di attacchi di panico e le armi rinvenute dai Carabinieri si trovavano nella sua abitazione perché le aveva raccolte per strada avendo lui e la moglie un negozio di rivendita. In sintesi è questa la versione fornita dal 56enne di Aprilia, Massimo Gaeta, detenuto in carcere dal luglio scorso quando è stato arrestato, il 3 luglio 2025, dai Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia.

L’uomo è sul banco degli imputati dinanzi al secondo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Francesco Zani, con l’accusa di detenzione illegale di armi e droga ai fini di spaccio, oltreché al reato di ricettazione. Oggi, l’uomo si è sottoposto al suo esame interrogato dal pubblico ministero e dall’avvocato difensore.

I Carabinieri avevano eseguito, in zona La Cogna, una perquisizione presso l’abitazione del 56enne, che aveva permesso di rinvenire nella sua disponibilità due carabine, di cui una di fabbricazione americana calibro 223, che da più approfonditi accertamenti è risultata denunciata smarrita nel settembre del 2023 a Roma, mentre l’altra, di fabbricazione tedesca, ad aria compressa, con potenza superiore ai 7,5 joule e priva di segni distintivi utili ad accertarne la provenienza, nonché 92 proiettili calibro 223. La predetta attività di ricerca aveva altresì permesso ai militari dell’Arma di rinvenire, sempre nella disponibilità del 56enne, di oltre un chilo e settecento grammi di marijuana. Droga che l’imputato ha sostenuto di aver coltivato, dopo aver fatto alcune ricerche di Internet per combattere il suo stato cronico di ansia e panico.

Quanto rinvenuto era stato sottoposto a sequestro. La sostanza stupefacente sequestrata è stata anche sottoposta alle analisi di laboratorio, quantitative e qualitative.

Il processo, alle battute finale, è stato rinviato al prossimo 5 giugno.

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