Dei Giardinetti neanche l’ombra, mentre sulle panchine spunta un nome che sarà oggetto di ilarità e discussione in una città di Latina
Siccome del nuovo Parco Falcone e Borsellino anche l’ultima data di fine chiusura di lavoro fornita a mezzo stampa dal vice sindaco Massimiliano Carnevale è andata a farsi friggere, l’opera senza fine del maggior parco cittadino comincia a generare ilarità e giochi di ogni tipo. Tanto valere riderne.
L’ultima è la ditta che ha fornito le nuove panchine al Parco. Si tratta della ditta denominata “Benito”, tanto che su ogni panchina campeggia il nome che non può che richiamare al fu dittatore e duce d’Italia. Un nome che, in una città come Latina, dove albergano nostalgici del Ventennio, non potrà che avere risonanza.
E sì che qualche anno fa la città fu investita da una polemica infinita sulla circostanza per cui il parco sarebbe stato intitolato a al fratello del Duce, fondatore della città: Arnaldo Mussolini. Alla fine emerse che quel nome non fu mai ufficialmente dato. Anche se, per i latinensi, quel parco rimarrà per sempre i “Giardinetti”. Come tutti l’hanno sempre chiamato.
