Nella mattinata odierna, intorno alle ore 08:30, a causa delle eccezionali condizioni meteomarine che stanno interessando il litorale, la motonave Maria Maddalena, unità di tipo Ro-Pax attualmente in disarmo presso il porto di Terracina, è stata interessata da un grave cedimento degli ormeggi di prua, causato dalla rottura della catenaria del corpo morto che ne garantiva la stabilità.
L’unità, sotto la spinta dei forti venti, ha subito un repentino traversamento sul lato sinistro, rimanendo vincolata ai soli cavi di poppa e arrivando a occludere parzialmente il canale navigabile Pio VI, con conseguente potenziale pregiudizio per la sicurezza della navigazione e la regolarità delle manovre portuali. Tempestivo è stato l’intervento del personale della Guardia Costiera che, con l’ausilio degli operatori portuali e dell’equipaggio di un’altra unità commerciale ormeggiata presso la stessa banchina, ha intrapreso le prime azioni di messa in sicurezza dell’unità.
In particolare, nonostante le proibitive condizioni del mare e la limitatezza dei fondali portuali abbiano precluso l’impiego di mezzi nautici abilitati al rimorchio, la nave è stata assicurata agli ormeggi presso la radice del molo Gregoriano mediante l’impiego di mezzi gommati e personale specializzato, così scongiurando ulteriori e più gravi conseguenze alle infrastrutture portuali. Durante tutte le fasi operative, il personale della Guardia Costiera ha assicurato il massimo livello di sicurezza, sgomberando l’area antistante la banchina interessata per tutelare la pubblica incolumità. Al termine delle operazioni, l’area vicina agli ormeggi è stata interdetta al transito e delimitata con apposite barriere fisiche. Grazie alla prontezza e alla competenza marinaresca di tutti i soggetti intervenuti, non si sono verificati danni a persone o alle strutture portuali in conseguenza di quanto accaduto.
Per quanto alle condizioni dell’unità, è doveroso evidenziare che la società armatrice della M/N Maria Maddalena era stata già da tempo e ripetutamente diffidata dall’Autorità Marittima a liberare gli ormeggi o, in alternativa, a riprendere le attività commerciali previo rinnovo dei certificati di bordo. Tali disposizioni, impartite per garantire il regolare svolgimento delle operazioni nello scalo, sono rimaste prive di riscontro da parte della proprietà. In ragione di ciò, sono attualmente in corso rigorosi accertamenti volti a sanzionare la mancata osservanza delle prescrizioni impartite dall’Autorità Marittima.
Qualora l’inerzia armatoriale dovesse ulteriormente protrarsi, l’Autorità Marittima manterrà un costante coordinamento con il Comune di Terracina, quale Ente preposto alla gestione dell’infrastruttura portuale, per l’adozione di ogni opportuna iniziativa volta ad assicurare l’attuazione delle prescrizioni di sicurezza.
Tale cooperazione risulta fondamentale per preservare l’integrità delle infrastrutture e garantire la piena operatività e fruibilità del sorgitore laziale a beneficio della collettività. L’Autorità Marittima continuerà a monitorare l’unità h24, restando pronta ad adottare più idonee soluzioni logistiche – quali il trasferimento presso un cantiere nautico – non appena le condizioni meteomarine lo consentiranno.
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