A Latina lo spettacolo di varietà ‘L’ultimo tango di José Cavalcanti’. Giovedì 16 aprile ore 21 sul palco del teatro della chiesa Santa Maria Goretti di Latina
C’è un luogo in cui pubblico e attori sono in una sorta di altrove. Quello è il teatro, ma la dimensione assume una suggestione diversa quando nello spettacolo narrativa, teatro, musica, canto e danza si fondono, contaminandosi anche in nome delle riflessioni e delle confidenze dell’autore dei testi che sale sul palco.
Ecco come nasce ‘L’ultimo tango di José Cavalcanti’ che verrà messo in scena giovedì 16 aprile ore 21 presso il teatro della chiesa Santa Maria Goretti di Latina in viale XVIII Dicembre, n. 21. Lo spettacolo, scritto da Gian Luca Campagna per la regia di Simona Serino, è un insieme di spunti tratti dai romanzi che hanno come protagonista il personaggio seriale di José Cavalcanti, nato dalla penna di Campagna, che vive le sue storie in SudAmerica.
Dittature militari, tango, fùtbol, storie d’amore e d’amicizia, personaggi sghembi e genuini, in una narrazione che strizza l’occhio al Verismo e al Realismo magico, con situazioni e quadri bizzarri e grotteschi, amplificati dall’allegra brigata –di chiara ispirazione felliniana e monicelliana- che accompagna José Cavalcanti nelle sue storie.
“L’idea è quella di mettere su uno spettacolo omaggiando il teatro di rivista, che mi ha sempre affascinato per la sua struttura, che permetteva di unire la riflessione sull’attualità arrivando alla contemplazione e all’apprezzamento dell’arte passando per la satira. La scintilla che ha dato forma a questo spettacolo è derivata dal teatro che si è sempre mosso tra il café chantant e il varietà, che permette allo spettatore anche di interagire -ha detto Campagna-. Così con Simona e gli altri della compagnia è nata l’idea di sperimentare sui diversi tipi di linguaggi in nome della contaminazione, creando momenti di intrattenimento dove il pubblico evade pur restando seduti sulla sua poltrona”.
Ne ‘L’ultimo tango di José Cavalcanti’ saliranno in scena gli attori Simona Serino, Roberto Stabellini, Martina Sanguigni e lo stesso Gian Luca Campagna, impegnato oltre che a interpretare il suo alter ego letterario anche se stesso, quando affronta nei monologhi alcuni aspetti singolari della società di oggi, utilizzando l’arma dell’autoironia. Nei vari quadri di varietà rappresentati spazio alla musica tanguera e latinoamericana dei maestri Gianluca Masaracchio, chitarrista, e Raffaele Esposito, fisarmonicista, con la voce della venezuelana Susana Matos Da Costa e i tangheros Marcelo Alvarez e Daniela Orlacchio.
è un format di 90 minuti dove domina la musica del tango (pezzi di Piazzolla e repertorio classico), con strumentisti dal vivo, accompagnati da una voce e da ballerini tangueros, impreziositi da monologhi e letture dei romanzi che hanno per protagonista José Cavalcanti, detective argentino di origini italiane, anoressico sentimentalmente e votato alle cause degli ultimi.
