È prevista per mercoledì prossimo 15 aprile, alle ore 18, l’inaugurazione della Vallicella, un’area pericolosa e abbandonata, restituita alla fruizione dei cittadini.
“La Vallicella è stata chiusa a settembre 2021 – sottolinea il sindaco Lucidi – a seguito di una verifica dell’ufficio tecnico che aveva evidenziato il cedimento di una parte della carreggiata per circa 60 metri, con conseguenti condizioni di pericolo per il traffico veicolare e pedonale, anche in considerazione della vicinanza con una scuola elementare. Una situazione, come fu rilevato dallo stesso ufficio, dovuta a una mancanza di manutenzione protratta per anni”.
Una situazione che andava sanata; infatti, nel 2023, il Comune ha intercettato un finanziamento di 650mila euro per interventi di dissesto idrogeologico, nell’ambito delle risorse previste dalla Legge 145/2018 per la messa in sicurezza del territorio. Un risultato che ha permesso di programmare e realizzare un intervento strutturale, andando ben oltre il semplice ripristino.
“L’opera – continua il primo cittadino – ha riguardato la messa in sicurezza della zona a rischio smottamento, l’allargamento della carreggiata, la pulizia e la bonifica della parte sottostante, mai utilizzata, e la realizzazione di uno spazio di sosta che valorizza uno dei punti panoramici più suggestivi della città. L’area sarà dotata di parcheggi gratuiti restituendo così a Sezze uno spazio fondamentale che mancava da un lustro, con ricadute importanti su viabilità, servizi alla scuola e attività commerciali. Un intervento che può rappresentare un primo passo per una riflessione più ampia sulla mobilità del centro storico.
Dopo il campetto di basket e la nuova facciata del museo, riconsegniamo alla città un altro luogo rimasto per anni chiuso e inutilizzato. Lo facciamo in un momento complesso, continuando a lavorare per portare avanti ulteriori opere e interventi sul territorio”.
“Intercettare finanziamenti – conclude Lucidi – non è un limite, né qualcosa di cui vergognarsi, come qualcuno ha sostenuto e continua a sostenere trasformando un plusvalore politico e amministrativo in un disvalore pur di andare contro. Intercettare risorse significa saper cogliere opportunità e trasformarle in risultati concreti per la comunità, un lavoro che continueremo a fare.
Intercettare finanziamenti non è un limite, per noi è un valore irrinunciabile e per questo saremo sempre dall’altra parte di chi ci accusa di intercettare risorse, perché oggi la partita vera è tra il fare e l’immobilismo, e noi saremo sempre opposti a chi vuole un paese immobile”.
