CASO CAMBELLOTTI IN COMMISSIONE, MAGGIORANZA DISERTA ANCORA: “UN DISEGNO PER EVITARE I CONTROLLI”

Le opposizioni: “Disegno politico per impedire il controllo. Ora basta: coinvolgeremo anche il Prefetto”

La commissione Trasparenza, convocata per fare chiarezza sull’utilizzo delle sale comunali alla luce della concessione del museo Cambellotti per la sfilata del concorso Miss Teen Italia, è andata deserta per la seconda volta consecutiva. Anche nella seduta odierna, infatti, non è stato possibile aprire i lavori per mancanza del numero legale: per la maggioranza erano presenti soltanto i consiglieri Licata e Scalco.

La seduta era stata nuovamente convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi con lo stesso ordine del giorno della precedente riunione andata deserta, ovvero la verifica dell’iter autorizzatorio relativo all’evento ospitato al museo lo scorso 15 marzo e la discussione sul regolamento per l’uso temporaneo delle strutture comunali.

“È evidente che non si tratta di una coincidenza né tantomeno di un problema legato all’orario» tuonano i gruppi consiliari di Latina Bene Comune, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Per Latina 2032. «Le convocazioni sono state effettuate nel rispetto dei tempi previsti e le variazioni comunicate con anticipo anche per le vie brevi. Siamo di fronte a un comportamento reiterato e consapevole: c’è una precisa volontà politica di impedire lo svolgimento della commissione Trasparenza”.

“Se davvero, come sostiene la maggioranza, ogni variazione di giorno o orario dovesse essere preventivamente condivisa, – aggiungono – allora questo principio deve valere sempre e per tutti, non solo per la commissione Trasparenza. L’esempio di oggi è calzante: per oggi era stata convocata la commissione Trasporti, poi revocata martedì per convocare una commissione Istruzione in urgenza, fuori slot per giorno e orario, il tutto senza aver concordato nulla con nessuno. Di certo, non con l’opposizione”.

“È inaccettabile questo modus operandi”, proseguono i consiglieri di minoranza. “Solo con la commissione Trasparenza, guarda caso presieduta da un esponente dell’opposizione, si verificano sistematicamente queste assenze. È lampante il tentativo di ostacolare il lavoro di un organismo che, per statuto, è chiamato a monitorare l’attività amministrativa, garantendo imparzialità e correttezza. Un presidio di democrazia che oggi viene scientemente svuotato”.

“Quanto sta accadendo – sottolineano – rappresenta anche un attacco diretto e personale alla presidente della commissione, contestata fin dall’inizio del suo mandato con accuse strumentali sulla sua conduzione, utilizzate come pretesto per giustificare assenze, interruzioni e il ricorso improprio agli strumenti procedurali, come le mozioni d’ordine, al solo scopo di rendere difficoltosi i lavori o far saltare il numero legale». Una situazione definita «ormai insostenibile, in quanto lede le prerogative fondamentali dei consiglieri di minoranza nella loro funzione di controllo e garanzia”.

Subito dopo la seduta andata deserta, la presidente Ciolfi e la vicepresidente Coletta sono state ricevute dalla sindaca Matilde Celentano, alla quale è stata rappresentata «l’impossibilità di continuare a operare in queste condizioni, di fronte a un atteggiamento che non solo evita il confronto su temi scomodi, ma scivola sul piano dell’attacco personale».

La presidente Ciolfi provvederà ora a inviare una nuova nota al presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero, alla segretaria generale – in qualità di responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione – e alla sindaca. Si tratta di un’integrazione alla precedente segnalazione trasmessa il 5 gennaio scorso, nella quale venivano denunciate analoghe criticità, tra sedute andate deserte e utilizzo distorto degli strumenti regolamentari.

Contestualmente, i gruppi di opposizione annunciano che interesseranno della vicenda anche il Prefetto, chiedendo un incontro formale.

“Si è ormai superato il limite. Siamo di fronte a una compressione grave e reiterata delle regole democratiche. La commissione Trasparenza – concludono – non è uno spazio dell’opposizione, ma uno strumento di garanzia per l’intero Consiglio comunale e per la città. Impedirne sistematicamente il funzionamento significa colpire il diritto dei cittadini a conoscere e a essere informati. È un punto di non ritorno che non siamo più disposti ad accettare”.

Articolo precedente

ACCUSATO DI SPUTI E BOTTE CONTRO LA COMPAGNA: ASSOLTO 50ENNE DI TERRACINA

Articolo successivo

ANZIANI LASCIATI SOLI DI NOTTE E CARENZA DI ORGANICO: ECCO I MOTIVI DELLA CHIUSURA DELLA COMUNITÀ A LATINA

Ultime da Politica