DÀ FUOCO AL GAZEBO DELLA PIZZERIA A NORMA: CONDANNATO A 2 ANNI E 8 MESI

Accusato di aver incendiato il gazebo della pizzeria a Norma: arriva la condanna per un trentaduenne del posto

È stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, col rito abbreviato, il 32enne di Norma, Gianmarco Ponzi, difeso dall’avvocato del foro di Roma, Lucio Armando Persia.

Ponzi doveva rispondere del reato di incendio per aver dato fuoco, a maggio scorso, al gazebo della nota pizzeria al centro di Norma, Flavio’s Pizza. L’avvocato difensore aveva chiesto per lui l’assoluzione.

Il rogo, avvenuto intorno all’una di notte del 22 maggio 2025, aveva danneggiato il gazebo e alcuni arredi in plastica della pizzeria.

Il fumo aveva richiamato l’attenzione di molti residenti che avevano lanciato l’allarme tanto che, sul posto, erano intervenuti i Carabinieri del Comando stazione. I militari avevano subito ascoltato i titolari di Flavio’s Pizza, i quali avevano spiegano di non aver mai ricevuto minacce di nessun genere.

Successivamente, tramite le immagini della videosorveglianza del Comune, era stato individuato l’autore del gesto per il quale era scattato la misura cautelare del carcere dove tuttora è ristretto.

Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco Andrea Dell’Omo: “Un grave episodio ha colpito questa mattina la nostra comunità. Durante la notte, un atto vandalico ha danneggiato le strutture esterne della pizzeria Flavio’s Pizza – La Fraschetta in Piazza – Desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza al titolare e a tutto il personale dell’attività. Ringrazio i Carabinieri della stazione di Norma per l’immediato intervento: grazie alle immagini delle telecamere comunali, è stato possibile identificare rapidamente il responsabile.

Dai primi riscontri, si esclude la matrice intimidatoria: si tratterebbe di un grave gesto vandalico, isolato e privo di collegamenti con altre dinamiche. Comprendo la forte indignazione che questo episodio ha suscitato tra i cittadini, ma invito tutti a evitare giudizi affrettati o ricostruzioni non basate su fatti. In questi momenti è fondamentale mantenere lucidità e fiducia nelle forze dell’ordine, che stanno svolgendo un lavoro puntuale e prezioso”.

Oggi, 9 aprile, a distanza di meno di un anno, è arrivata la condanna. Per lui, il pubblico ministero Antonio Priamo aveva chiesto una condanna più dura: 4 anni.

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