TERRACINA, TORNA “SPIAGGE E FONDALI PULITI” DI LEGAMBIENTE CON IL LICEO “LEONARDO DA VINCI”

Venerdì 10 aprile 2026 alle ore 14 presso la Scogliera del Molo di Terracina torna la campagna Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente con gli alunni del Liceo Statale “Leonardo da Vinci”, Percorso di Formazione Scuola-Lavoro “Sentinelle del Verde”, protagonisti anche della raccolta e categorizzazione dei rifiuti sulla Spiaggia di Levante per la campagna nazionale Beach Litter 2026 del 24 marzo scorso

Grazie al supporto dei volontari Legambiente e alla presenza attiva della prof.ssa Marta Minà, referente del Percorso di Formazione Scuola Lavoro “Sentinelle del Verde” in convenzione con Legambiente Terracina presso il Liceo Statale “Leonardo da Vinci”, torna per il nono anno consecutivo a Terracina, venerdì 10 aprile p.v., presso la Scogliera del Molo a Terracina, Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up The Med 2026, la grande campagna internazionale di Legambiente che dal 1993 unisce associazioni, scuole, istituzioni e cittadini in una mobilitazione straordinaria dedicata alla cura del mare.

Il Mediterraneo sta vivendo trasformazioni profonde: gli eventi meteorologici estremi legati alla crisi climatica – mareggiate più intense, precipitazioni violente e correnti irregolari – stanno trasportando verso le nostre coste quantità crescenti di rifiuti. Un inquinamento “aggiuntivo” che si somma a quello già prodotto dalle attività umane, aggravando ulteriormente la salute degli ecosistemi marini. Per questo Clean Up The Med diventa ogni anno più importante con l’obiettivo di rimuovere rifiuti da spiagge, scogliere e fondali, sensibilizzare comunità e scuole sul problema dei rifiuti marini, rafforzare reti internazionali tra associazioni e volontari, promuovere ricerca scientifica e monitoraggi condivisi, costruire una cultura del rispetto per il nostro mare comune.

Motto di questa edizione di Spiagge e Fondali Puliti 2026 è “tiriamolisù, una spiaggia più pulita è una spiaggia più felice”. Ai cittadini/e Legambiente chiede di condividere sui social con l’hashtag #SpiaggeFondaliPuliti e #tiriamolisù, taggando @legambiente su Instagram, con la loro attività di pulizia realizzando prima delle “faccine” tristi con i rifiuti trovati in spiaggia e poi dopo la pulizia, delle faccine felici, con sabbia, conchiglie e rametti. Terracina ha scelto di partecipare scegliendo la Scogliera del Porto, frequentata da molti cittadini e turisti https://volontariato.legambiente.it/giornate-di-volontariato/puliamo-il-porto-di-terracina, con una iniziativa completamente assicurata, aperta a tutti, e con la consegna di guanti e pinze per la raccolta dei rifiuti. Appuntamento Venerdì 10 aprile alle 14 presso il Bar del Molo aTerracina.

Quella del beach litter è un’emergenza che Legambiente torna a fotografare anche con l’ultima indagine Beach Litter 2026, una delle più grandi campagne di citizen science, che quest’anno fa il punto su 12 anni di monitoraggi e per 653 transetti (aree monitorate) si arriva complessivamente a 512.934 rifiuti, di cui l’80% è plastica con 61.785 pezzi raccolti, e con una media di 785 rifiuti ogni 100 metri lineari. In 12 anni di monitoraggi sono stati raccolti 50.053 mozziconi di sigaretta in 653 transetti lungo i lidi con una media di 77 cicche ogni 100 metri lineari di spiaggia. 

Il  24 marzo scorso Legambiente Terracina con i suoi volontari e gli alunni del Liceo Statale Da Vinci, Sentinelle del Verde, ha scelto per la campagna Beach Litter 2026, la Spiaggia di Levante (detta la Spiaggetta), una spiaggia ormai diventata campione per Legambiente. Sono stati raccolti sulla spiaggia di levante  520 rifiuti per 100 metri lineari (l’anno scorso sulla stessa superficie campionata erano 1280 segno di un maggiore impegno alla pulizia delle spiagge soprattutto dopo le numerose mareggiate!)

 Il podio dei rifiuti più diffusi sulla spiaggia di Levante resta sempre la plastica con il 69,42% degli oggetti rinvenuti (in aumento rispetto all’anno scorso che era il 65%). Segue la carta/cartone con il 23,85% (l’anno scorso era 29,38%), il tessile con il 2,31%, il metallo con il 1,54%, il vetro/ceramica con il 1,15% (l’anno scorso era il 1,64%), tutto abbastanza in linea con il dato nazionale, tranne che per i rifiuti di materiale cartaceo.

Ai primi cinque posti della classifica delle tipologie di rifiuti raccolti figurano in testa 1) 111 mozziconi di sigaretta pari al 21,35% del totale,  una tipologia di rifiuto che da qualche anno sembrava in diminuzione!; 2) resti di fuochi d’artificio (carta) pari al 19,81% del totale, una tipologia di rifiuto che ormai da anni caratterizza la spiaggia di levante! 3) 73 oggetti e frammenti di plastica di grandezza tra i 2,5 e i 50 cm pari al 14,04% del totale, 4) 45 cotton fioc/bastoncini pari al 8,65% del totale, una tipologia di rifiuto che è tornata da quest’anno tra le top ten! 5) 35 tappi e coperchi di bevande pari al 6,73% del totale

Quanto raccolto e categorizzato a Terracina rispecchia abbastanza fedelmente la media nazionale, anche se non possiamo sottacere il dato rilevantissimo dei resti di fuochi d’artificio (sia in carta che in plastica) che segnalano una  pratica di mancato smaltimento che andrebbe duramente sanzionata, primo perché i fuochi di artificio non possono essere accesi in prossimità di aree protette, come il Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi (a pochi metri dalla Spiaggia) e sia perché arrecano disturbo alla zona di nidificazione del Falco pellegrino (Falco peregrinus Tunstall, 1771), specie tutelata a livello comunitario dalla Direttiva Uccelli e a livello nazionale, e le onde sonore sono pericolose per la stabilità delle falesie costiere e di alcuni monumenti naturali come Pisco Montano o storico-archeologici come La Porta Napoletana.

Inoltre notiamo da quest’anno purtroppo anche un aumento – in percentuale sui rifiuti raccolti-  dei mozziconi di sigarette, nonostante da qualche anno sembravano in netta riduzione, i quali essendo composti in gran parte in acetato di cellulosa, non si biodegradano facilmente, anzi, come ha evidenziato un recente studio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, vanno incontro a una progressiva frammentazione in particelle sempre più piccole, diventando una minaccia anche per la biodiversità e per diverse specie a rischio. In Italia tra quelle più a rischio ci sono, ad esempio, la tartaruga Caretta caretta, che nidifica sempre più sulle coste italiane complice l’aumento delle temperature e il Fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo trampoliere simbolo dell’ecosistema dunale che proprio in questo periodo nidifica sulle spiagge naturali delle coste italiane. La prima, al centro del progetto LIFE Turtlenest, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea (2022- 2028), coordinato da Legambiente,  dedicato alla tutela della tartaruga marina Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale e il secondo, al centro del nuovo progetto europeo LIFE Alexandro, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea (2026-2031), coordinato dall’Istituto di Ecologia Applicata, con Legambiente e Lipu in ruoli chiave, che mira a proteggere i nidi, ripristinare le dune e promuovere un turismo sostenibile.

“I dati raccolti nella nostra annuale indagine locale sull’inquinamento di spiagge e arenili dovuto all’abbandono di rifiuti, seppur in miglioramento rispetto all’anno scorso, confermano quanto ancora siano necessarie le campagne di pulizia collettiva come Spiagge e Fondali Puliti e pertanto invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare Venerdì 10 aprile alle ore 14 presso la Scogliera del Molo al Porto di Terracina. Nonostante i prodotti messi al bando dalla direttiva europea sulla plastica monouso non si nota una significativa riduzione in termini percentuali dei rifiuti in plastica, anzi abbiamo notato degli incrementi, e questo è molto deludente e rende necessaria una sorveglianza specifica per valutare l’ efficacia delle misure previste dalla direttiva sulla plastica monouso. È inoltre fondamentale, alla luce dell’aumento dei mozziconi di sigaretta, garantire la piena applicazione della direttiva Europa SUP 2019/904 sulla plastica monouso che prevede anche il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) di tabacco, che obbliga i produttori a coprire i costi di gestione dei rifiuti, tra cui pulizia, trasporto e trattamento dei mozziconi abbandonati. Ricordiamo che l’Italia è attualmente sottoposta ad una procedura di infrazione (2052/2024) connessa alla Direttiva europea SUP e tra le difformità riscontrate dalla Commissione Europea c’è proprio quella riguardante la corretta applicazione del principio della responsabilità estesa del produttore, il cosiddetto EPR TABACCO.

A preoccupare poi sono soprattutto gli impatti sulla biodiversità, tra le specie più a rischio la tartaruga Caretta caretta, e il fratino- un piccolo trampoliere simbolo dell’ecosistema dunale- e per entrambi Legambiente è attiva a livello internazionale con i progetti europei LIFE Turtlenest e Alexandro. Bisogna continuare a intervenire anche attraverso atti istituzionali e ricordiamo che il Comune di Terracina dovrebbe emettere la nuova ordinanza plastic free dopo lo stop del Covid e magari anche una ordinanza di divieto del fumo sul litorale, dai primi 5 metri dalla battigia e nelle acque fino a 200 metri dalla riva lungo tutte le spiagge comunali, in coerenza con quanto già disposto a Latina, Gaeta, Pomezia o in fase di predisposizione a Ostia, Castel Porziano e Capocotta mentre ci aspettiamo anche una ordinanza specifica per il contrasto all’abuso dei fuochi d’artificio sulle spiagge, accogliendo un cambiamento necessario e sempre più richiesto dalla cittadinanza, e sempre maggiori risorse in bilancio per la corretta pulizia delle spiagge, sostenendo e patrocinando le nostre iniziative di sensibilizzazione, rendendole patrimonio della collettività.  Ringraziamo tutti i nostri volontari, in particolare Annalaura Rossi per aver coordinato l’attività dal punto di vista scientifico e gli alunni del Liceo Statale per la grande generosità e la presenza alle iniziative, le Referenti FSL di Istituto, prof.sse Ciarlone e De Filippis, e il Dirigente Scolastico Prof. Sergio Arizzi per il suo costante supporto”– dichiarano Anna Giannetti, Presidente di Legambiente Terracina  e Consigliere Nazionale della Associazione e Marta Minà, Consigliere del Direttivo di Legambiente Terracina e docente presso il Liceo Statale “Leonardo da Vinci”. 

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