OMISERO ACCERTAMENTI E MORÌ IN OSPEDALE A LATINA: ANCHE L’ASSICURAZIONE DEL GORETTI NEL PROCESSO

Deceduta all’Ospedale di Latina: inizia il processo per i sei medici e un’infermiera accusati di omicidio colposo

Entrerà nel vivo il prossimo 15 giugno con i testimoni del pubblico ministero il processo a carico di sei medici e un’infermiera accusati dell’omicidio doloso della 69enne Emanuela Novello, deceduta presso l’ospedale civile “Santa Maria Goretti” di Latina nel 2020, senza un chiarimento sulle cause della morte.

Oggi, 16 marzo, il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, si è espressa sulla eccezione avanzata dall’avvocato del collegio difensivo, Orlando Mariani, in merito alla possibilità di citare come responsabile civile anche l’assicurazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Il giudice ha deciso che, oltreché alle assicurazioni dei singoli medici, sarà nel processo come responsabile civile anche l’assicurazione del nosocomio pontino.

Ad essere imputati sono Luciana Carnevale, Marianna Adducci, Carmine Guerriero, Alessandro Porretta, Stefania De Simone, Fabrizio Stefanelli e Bernardino Del Greco. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Orlando Mariani, Gianni Lauretti e Luca Giudetti.

Il processo, ad aprile dell’anno scorso, si era aperto con diverse eccezioni preliminari tra cui, quella più spinosa e già proposta in udienza preliminare, per l’estromissione dal processo di una delle assicurazioni come responsabile civile. Secondo il legale difensore della compagnia assicurativa che dovrebbe coprire due degli imputati, la medesima assicurazione andava estromessa dal processo in quanto il contratto non aveva completato la copertura del rischio. La polizza dei due imputati, Adducci e Del Greco, non prevederebbe che l’assicurazione sia responsabile poiché la copertura si attiva solo in caso di rivalsa dei sottoscrittori.

La 69enne Emanuela Novello, a febbraio 2020, arrivò al Goretti accusando un dolore lancinante all’addome. Secondo quanto ricostruito dall’ex sostituto procuratore di Latina, Antonio Sgarrella, titolare dell’indagine, la donna fu sottoposta ad una Tac solo quando le sue condizioni si erano aggravate, mentre i medici avevano già omesso altri determinanti accertamenti sanitari che avrebbero dovuto essere compiuti sin da subito. La donna, infatti, aveva in corso un aneurisma che non sarebbe stato diagnosticato in tempo per “negligenza”.

Emanuela Novello, che era stata ricoverata in ospedale di pomeriggio, morì la notte stessa del 16 febbraio 2020. A novembre 2023, l’allora giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Molfese, aveva rinviato a giudizio tutti e sei i medici più l’infermiera. La parte civile, composta dai famigliari della vittima, è difesa dall’avvocato Baratta. I sette imputati devono rispondere tutti di omicidio colposo e falso in atto pubblico.

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